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Più sostenibilità ambientale, diritti sociali e qualità dei servizi in trentino

Più sostenibilità ambientale, diritti sociali e qualità dei servizi in trentino

Ufficio Policy Focsiv – Nell’ambito del progetto GEN P Generazione Partecipazione per la Partnership – Focsiv, grazie alla collaborazione con l’Agenzia per la Protezione Ambientale del trentino (APPA); oltre 100 giovani in Servizio civile si sono trasformati per un giorno in cittadini, candidati e decisori politici. Al centro del gioco di ruolo, la Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile e gli Obiettivi dell’Agenda 2030 della Provincia Autonoma di Trento.

Che cosa succederebbe se, prima di votare un programma elettorale, fossimo chiamati a costruirlo, discuterlo e difenderlo in prima persona? È la domanda alla base del gioco di ruolo “Le sfide di Alpinia per lo sviluppo sostenibile”, realizzato il 30 luglio a Trento dai giovani ambasciatori trentini del progetto Generazione Partecipazione, promosso da Focsiv con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). Le attività sono state svolte in collaborazione con l’Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente, Trentino Sviluppo e Marketing e Associazione Viração&Jangada.

Durante l’assemblea dedicata a oltre 100 giovani in Servizio civile, il tema della Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile (SproSS: Strategia provinciale | SproSS – Agenda 2030) è diventato così materia di confronto, negoziazione e scelta politica.

L’ambientazione era quella di Alpinia, uno Stato montagnoso immaginario appartenente alla Repubblica Federale di Montania. Quattordici personaggi (dieci cittadini e cittadine con interessi diversi e quattro candidati e candidate alla carica di governatore) hanno dato vita a una simulazione nella quale ogni proposta poteva produrre conseguenze sugli altri ambiti della società.

L’obiettivo era sperimentare concretamente una delle caratteristiche fondamentali degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (Agenda 2030: i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – ONU Italia): la loro interdipendenza. Una scelta sull’energia può avere conseguenze sul lavoro; una politica sui trasporti può incidere sulle emissioni e sulla qualità della vita; una misura economica può contribuire a ridurre le disuguaglianze, ma anche modificare gli equilibri tra imprese, lavoratori e istituzioni.

Il quadro di riferimento era la SproSS, tra cui sono stati scelti i seguenti obiettivi: Formazione scolastica, Lavoro, Turismo sostenibile, Acqua, Riduzione delle emissioni, R&S Innovazione e Agenda digitale, Responsabilità sociale d’impresa, Territorio. Tali obiettivi sono stati scelti non solo perché sono all’interno della recente VLR (Voluntary Local Review) presentata dalla Provincia autonoma di Trento al Foro Politico di Alto Livello dell’ONU per l’anno 2026, ma anche perché rappresentano temi particolarmente vicini alle giovani generazioni.

Quattro programmi, una direzione comune

Il confronto tra i quattro programmi elettorali elaborati durante il gioco di ruolo mostra innanzitutto una significativa convergenza. Tutti i candidati individuano nella transizione ecologica, nel miglioramento dei servizi pubblici e nel benessere sociale alcune delle principali priorità di governo.

Particolarmente evidente è la convergenza sulle politiche ambientali e infrastrutturali. Tutte le liste immaginano un potenziamento del trasporto pubblico sostenibile, con maggiore copertura territoriale e orari più ampi. Anche la gestione dell’acqua occupa un posto importante, attraverso proposte come la raccolta dell’acqua piovana e sistemi di purificazione.

Un altro punto condiviso riguarda la transizione energetica: le diverse liste propongono di favorire l’accesso alle energie rinnovabili sia per i cittadini sia per le imprese.

Anche sul terreno sociale emergono diverse posizioni comuni. L’educazione affettiva, la parità di genere, l’accesso alla casa e una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica compaiono, con modalità differenti, nei programmi presentati.

La fotografia restituita dal gioco è quindi quella di una generazione che, pur partendo da sensibilità diverse, considera connesse sostenibilità ambientale, diritti sociali e qualità dei servizi

Dall’Agenda 2030 alla partecipazione

Il gioco “Le sfide di Alpinia per lo sviluppo sostenibile” ha portato dentro una situazione concreta otto Obiettivi di sviluppo sostenibile: dall’istruzione di qualità (SDG 4) alla parità di genere (SDG 5), dall’acqua (SDG 6) all’energia pulita (SDG 7), passando per lavoro dignitoso, innovazione, comunità sostenibili e lotta al cambiamento climatico.

Il risultato più interessante, però, non è forse una delle singole proposte emerse. È la consapevolezza che nessuna politica può essere pensata in isolamento.

In questo senso, Alpinia è un piccolo laboratorio di democrazia: un luogo immaginario nel quale i giovani hanno potuto sperimentare cosa significa governare un territorio, fare delle scelte, confrontarsi con interessi diversi e assumersi la responsabilità delle conseguenze.

Perché l’Agenda 2030 non è soltanto un elenco di 17 obiettivi. È anche un invito a imparare a leggere le connessioni tra problemi diversi e, soprattutto, a partecipare alle decisioni che riguardano il futuro delle nostre comunità.