Mi chiamo Bianca, ho 27 anni e sono una psicologa. La decisione di partire per il Servizio Civile Universale nasce da un bisogno semplice ma profondo: quello di agire. Nel corso degli anni mi sono spesso soffermata a riflettere su quanta fortuna io abbia avuto, su quante cose nella mia vita io dia per scontate. Un giorno ho sentito che era arrivato il momento: il momento di trasformare questa consapevolezza in qualcosa di concreto, di restituire almeno una parte di ciò che ho ricevuto impegnandomi nella vita degli altri.
Ho scelto Jardin de los Niños perché è un’associazione che mette davvero al centro la persona. È una realtà che lavora per la comunità con la comunità, che non si limita a garantire diritti fondamentali come una cosa o il cibo, ma che costruisce spazi in cui ciascuno possa crescere, giocare, essere ascoltato e sentirsi parte di qualcosa. Jardin promuove educazione, sostegno psicologico, opportunità e relazioni: tasselli indispensabili per un mondo più giusto ed equo, in cui ogni persona possa trovare il proprio posto. Ed è proprio in questo percorso, passo dopo passo, che ho sentito di voler inserire anche il mio.
Sono Tommaso, ho 22 anni e vengo dalla provincia di Roma. La prima volta che ho sentito parlare del Servizio Civile Universale è stata in terza superiore a seguito di un’intensa ricerca su internet con tematica “opportunità lavorative e di crescita personale per i giovani residenti in Italia”. Finalmente, dopo quasi 5 anni di attesa, la mia vita ha preso la piega giusta per potermi dedicare a questa esperienza. Ho scelto il progetto di Jardin de los Niños per molteplici fattori, partendo da quelli più semplici e personali come la passione per la cultura argentina, a quelli più strettamente connessi al progetto in sé.
Ciò che mi ha fatto scegliere questo tra gli infiniti progetti di SCU disponibili è stata l’ampia rete sociale del mio Ente, perché nel contesto del barrio San Jorge (dove lavoro con la mia meravigliosa collega di SCU Bianca) nessuno rimane indietro! Le voci prese in considerazione sono molteplici: dai bambini del centro sociale, fino ad arrivare agli anziani del Club de Abuelos “La Primavera”. Sono già passati più di 4 mesi dal mio arrivo qui in Argentina e ogni giorno mi alzo dal mio letto nella casa de los huespedes (casa degli ospiti) grato di essere qui, di essere accolto ogni giorno a braccia aperte e fare parte di questa comunità!
Bianca Bandini e Tommaso Angelo Saietti, caschi bianchi con Jardin de los Niños in Argentina



