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    FOCSIV E L’IMPEGNO DEL MONDO CATTOLICO PER IL DISINVESTIMENTO

    Disinvestire dalle fonti fossili: che cosa significa

    Il disinvestimento rappresenta l’azione contraria all’investimento: significa in pratica liberarsi da quelle azioni, obbligazioni o fondi di investimento legati a determinati gruppi aziendali ed imprese al fine di togliere loro il proprio sostegno economico. Disinvestire dalle fonti fossili significa quindi ritirare i propri investimenti da quei soggetti che operano nel settore dell’estrazione e della commercializzazione dei carburanti fossili, il cui utilizzo rappresenta una delle cause principali dei cambiamenti climatici di origine antropica.


    Il movimento del Divestment punta infatti ad evidenziare quale sia il legame tra gli investimenti che vanno a finanziare l’industria delle fonti fossili e lo stravolgimento del clima sul nostro Pianeta, indicando al tempo stesso una soluzione al problema. In tutto il mondo istituzioni di vario tipo investono il proprio denaro in strumenti finanziari per generare degli utili: fare sì che questo avvenga evitando di alimentare una finanza dannosa per il clima non solo è possibile ed eticamente giusto, ma si sta rivelando sempre più anche una strategia economicamente vantaggiosa.

    Il movimento Divestment

    A livello internazionale il movimento ha avuto origine negli Stati Uniti nel 2012, su iniziativa di studenti che chiedevano alle proprie università di disinvestire la propria liquidità da società implicate nell’estrazione e vendita di combustibili fossili. Ad oggi campagne per il disinvestimento sono presenti in tutto il mondo, e  come risultato oltre 500 istituzioni a livello globale si sono impegnate ad azzerare o ridurre i propri investimenti nei combustibili fossili, rappresentando un patrimonio totale di oltre 3.400 miliardi di dollari. Dal Canada alla Svezia, dalla Francia alla Nuova Zelanda, università, compagnie di assicurazione, istituti religiosi ed altri ancora hanno scelto di non contribuire più ad aggravare la crisi climatica con i propri investimenti: riteniamo quindi che anche in Italia sia giunto il momento per mobilitarsi in favore di una finanza amica del clima.

    La campagna in Italia

    Sulla scia della crescente espansione del movimento Divestment anche in Italia è stata lanciata una campagna incentrata sulla questione del disinvestimento dall’industria delle fonti fossili. Crediamo infatti che sia necessario diffondere una maggiore consapevolezza sul legame tra finanza e cambiamenti climatici, e riteniamo che il momento sia propizio perché anche nel nostro paese vengano intraprese azioni concrete di disinvestimento, contribuendo così a costruire un futuro a bassa intensità di emissioni di gas serra.  La campagna #DivestItaly è stata ideata e promossa da alcune realtà appartenenti al coordinamento Power Shift Italia. Ad oggi la coalizione che sostiene e porta avanti la campagna vede la partecipazione di 13 diverse organizzazioni appartenenti al mondo dell’ambientalismo, della finanza etica e della cooperazione allo sviluppo, coinvolgendo sia associazioni laiche che di stampo cattolico.

     I nostri obiettivi

    L’adesione a #DivestItaly è per FOCSIV un ulteriore segnale del proprio impegno sulla questione dei cambiamenti climatici e le loro ripercussioni nei paesi del Sud. Un impegno rafforzatosi con il messaggio dell’Enciclica “Laudato Si’’ di Papa Francesco e con il pellegrinaggio, “Una Terra. Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”, che ha seguito i negoziati a livello internazionale fino al recente Accordo di Parigi. FOCSIV intende prosegue il proprio lavoro di sensibilizzazione coinvolgendo su questa campagna il mondo cattolico in alleanza con il Global Climate Catholic Movement. Ci rivolgiamo al mondo cattolico perché crediamo che esso possa condividere l’esigenza del nostro appello, in particolare in seguito al forte messaggio per la giustizia sociale ed ambientale lanciato da Papa Francesco con l’Enciclica “Laudato Si’”. I cambiamenti climatici di origine antropica rappresentano infatti il segno più evidente dell’effetto nocivo delle azioni umane sul Creato. Inoltre, dal momento che essi si ripercuotono maggiormente su quelle popolazioni del Sud del mondo al tempo stesso meno responsabili del problema e più vulnerabili rispetto ai suoi impatti, agire per contrastare tale fenomeno ha una valenza non solo ambientale, ma anche fortemente sociale. Di conseguenza togliere il proprio sostegno economico-finanziario all’industria dei combustibili fossili – prima responsabile del surriscaldamento globale – appare come una scelta dalla forte connotazione etica, che contribuisce concretamente a ridurre povertà e disuguaglianze sociali.

    A questo proposito Papa Francesco scrive che: “Il debito estero dei Paesi poveri si è trasformato in uno strumento di controllo, ma non accade la stessa cosa con il debito ecologico. In diversi modi, i popoli in via di sviluppo, dove si trovano le riserve più importanti della biosfera, continuano ad alimentare lo sviluppo dei Paesi più ricchi a prezzo del loro presente e del loro futuro (…) E’ necessario che i Paesi sviluppati contribuiscano a risolvere questo debito limitando in modo importante il consumo di energia non rinnovabile, e apportando risorse ai Paesi più bisognosi per promuovere politiche e programmi di sviluppo sostenibile (…)”  (Paragrafo 52 dell’Enciclica “Laudato si’”).

    Ci rivolgiamo quindi a ordini religiosi, congregazioni missionarie, associazioni e istituzioni cattoliche per chiedere di aderire alla nostra campagna, ponendoci come interlocutori dei soggetti interessati in un’ottica di collaborazione. In tutto il mondo oltre 100 entità tra chiese ed organizzazioni cristiane hanno recepito positivamente il messaggio del Divestment e vogliamo far sì che si alzi sempre più forte la voce per una finanza più sostenibile ed un mondo più giusto e vivibile.

     

    4 ottobre 2016: Annuncio di disinvestimento

    L’impegno della campagna #DivestItaly  e di FOCSIV per la sensibilizzazione al disinvestimento nei confronti del mondo cattolico si svolge anche in coordinamento con l’attività del The Global Catholic Climate Movement (GCCM), un network globale di oltre 200 organizzazioni impegnate a rispondere alla sfida del cambiamento climatico attraverso una prospettiva cattolica. Oltre alle attività di sensibilizzazione e la produzione di materiali utili per supportare le diverse realtà del mondo cattolico a disinvestire, il GCCM promuove dei “global announcements” internazionali che raccolgono gli impegni di disinvestimento di diverse realtà cattoliche da tutte le parti del mondo. Proprio in occasione dell’ultimo annuncio del 4 ottobre, nel giorno della festa di S. Francesco d’Assisi, FOCSIV e altre realtà d’ispirazione cattolica hanno celebrato la Laudato Si’ con un importante annuncio congiunto riguardante la scelta di ritirare gli investimenti dai fondi che comprendono una forte presenza di titoli di imprese di estrazione e commercio di combustibili fossili, per il loro reinvestimento in energie rinnovabili e pulite. Con tale annuncio FOCSIV non solo intende esprimere la propria volontà al disinvestimento, ma si impegna ad avviare un percorso di approfondimento rispetto alle possibili modalità di ritiro dei propri investimenti dalle fonti fossili, in modo progressivo, da completare entro 5 anni. Le modalità e le tempistiche di disinvestimento sono in fase di studio e di definizione.

     Conferenza internazionale sul Disinvestimento

    Per approfondire i vari aspetti del disinvestimento e condividere best practices, FOCSIV assieme al Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, l’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e l’Unione dei Superiori Generali (USG), Cafod, CIDSE e Trocaire promuove il Simposio Internazionale sul Disinvestimento  “Laudato Si’ e Investimenti cattolici: Energia Pulita per la nostra Casa comune che si terrà a Roma il 27 Gennaio 2017 presso la Pontificia Università Lateranense. In occasione dell’evento si riuniranno più di 200 rappresentanti di diocesi italiane, ordini religiosi, istituzioni cattoliche ed università cattoliche per esaminare i legami tra il disinvestimento dai combustibili fossili, l’investimento in energie rinnovabili gestite da comunità locali ed organizzazioni cattoliche. L’evento, rivolto alle diverse realtà del mondo cattolico, sarà un’occasione da non perdere per conoscere come concretizzare gli impegni assunti.

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