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Il Global Gateway (e il Piano Mattei) per la mobilità climatica?

Il Global Gateway (e il Piano Mattei) per la mobilità climatica?

Fonte immagine Antigua and Barbuda Deepens Efforts to Mobilise Climate Finance

Ufficio Policy Focsiv – Il Global Gateway (…) non tratta il governo delle migrazioni, ma recentemente in una tavola rotonda organizzata dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) nell’ambito della Brussels Climate Week, si è discusso di come mobilitare investimenti pubblici, privati e filantropici per affrontare le sfide della mobilità climatica, promuovendo soluzioni innovative e sostenibili. Il confronto ha messo in evidenza un tema sempre più centrale anche per il Global Gateway: la capacità di attrarre capitali verso interventi che combinino resilienza climatica, sviluppo locale e gestione dei fenomeni migratori.  

A tal proposito IOM ha proposto la Climate Mobility Investment Facility (CMIF) (background-note-global-climate-mobility-investment-facility.pdf) come una nuova frontiera della finanza climatica per affrontare gli sfollamenti indotti dal cambiamento climatico 

Il cambiamento climatico sta trasformando la mobilità umana in una delle principali sfide dello sviluppo sostenibile del XXI secolo. Secondo l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), ogni anno i disastri climatici provocano in media 21,6 milioni di sfollamenti, mentre gli scenari ad alte emissioni indicano che entro il 2050 fino a 216 milioni di persone potrebbero essere costrette a spostarsi all’interno dei propri Paesi a causa degli impatti climatici.  

Nonostante la crescente rilevanza del fenomeno, gli attuali strumenti di finanza climatica rimangono frammentati. I fondi esistenti tendono a concentrarsi su adattamento, mitigazione, infrastrutture o risposta alle emergenze, senza considerare la mobilità climatica come un obiettivo d’investimento specifico. Questo lascia molti Paesi e comunità vulnerabili senza adeguato accesso all’assistenza tecnica, alla preparazione di progetti e ai capitali necessari per sviluppare soluzioni di resilienza e adattamento legate alla mobilità umana.  

Per colmare questo vuoto, IOM sta promuovendo la Climate Mobility Investment Facility (CMIF), una piattaforma globale di finanza mista (“blended finance”) concepita per trasformare i rischi di sfollamento climatico in opportunità di investimento per l’adattamento, la resilienza e lo sviluppo. L’ambizione dichiarata è quella di creare il primo strumento finanziario globale dedicato specificamente alla mobilità climatica.  

Il valore aggiunto della CMIF risiede nella sua capacità di collegare l’analisi dei rischi climatici con investimenti concreti. La piattaforma integra dati e diagnostica sulla mobilità climatica, pianificazione degli investimenti pubblici, strumenti finanziari a livello comunitario e mobilitazione di capitali privati. In questo modo si crea un percorso che parte dall’identificazione dei rischi e arriva al finanziamento di soluzioni sostenibili.  A differenza dei fondi climatici tradizionali, la CMIF: 

  • pone gli esiti della mobilità climatica al centro delle decisioni d’investimento; 
  • trasforma le analisi del rischio di sfollamento in progetti finanziabili; 
  • sostiene la creazione di pipeline di investimenti “bancabili”; 
  • collega innovazione locale e pianificazione nazionale; 
  • combina risorse pubbliche, filantropiche, assicurative e private; 
  • opera sia nei contesti fragili e colpiti da conflitti sia nei mercati emergenti.  

Una struttura articolata su tre finestre finanziarie. La CMIF prevede un’architettura composta da tre finestre complementari. 

1. Origination and Catalytic Finance (Window A) 

È il motore iniziale della struttura, finanziato principalmente attraverso sovvenzioni e risorse altamente agevolate. Questa finestra genera evidenze e analisi, supporta l’innovazione locale, finanzia l’assistenza tecnica e prepara progetti pronti per attrarre investimenti più consistenti. Comprende strumenti come il Climate Mobility Innovation Lab, il Climate Catalytic Fund e i Climate Mobility Investment Plans.  

2. Sovereign Investments (Window B) 

Questa finestra supporta i governi nel finanziamento e nella realizzazione di interventi su larga scala attraverso prestiti sovrani e strumenti di finanza mista, facendo leva sulle risorse delle banche multilaterali di sviluppo e delle istituzioni finanziarie per lo sviluppo.  

3. Private Capital and Innovation (Window C) 

La terza finestra punta a mobilitare investimenti privati in imprese e modelli di business innovativi legati alla mobilità climatica. Gli strumenti previsti includono equity, prestiti, garanzie e altri meccanismi capaci di ridurre il rischio e attrarre investitori privati.  

Trasversalmente alle tre finestre, la CMIF integra strumenti assicurativi e di trasferimento del rischio per rafforzare la resilienza finanziaria delle comunità e aumentare l’attrattività degli investimenti.  

Impatto atteso e leva finanziaria. La CMIF mira a ridurre le pressioni migratorie forzate, aumentare la resilienza delle comunità vulnerabili, migliorare l’accesso alla finanza da parte degli attori locali e sviluppare modelli replicabili in diversi Paesi e regioni. Un elemento particolarmente rilevante riguarda l’effetto leva: secondo le stime della IOM, ogni dollaro investito nella finestra catalitica potrebbe mobilitare fino a nove dollari aggiuntivi attraverso gli investimenti pubblici e privati delle altre due finestre.  

Un’opportunità strategica per Global Gateway e Piano Mattei. La CMIF presenta caratteristiche che la rendono particolarmente coerente con gli orientamenti emergenti della cooperazione internazionale, compresi gli approcci promossi dall’Unione europea attraverso il Global Gateway e dalle iniziative italiane nel quadro del Piano Mattei. La combinazione di investimenti pubblici e privati, la centralità della resilienza climatica e l’attenzione alle cause profonde della mobilità forzata offrono infatti un possibile terreno di convergenza tra politiche climatiche, sviluppo territoriale e gestione della mobilità umana. 

In un contesto in cui gli effetti del cambiamento climatico stanno ridefinendo geografie economiche e sociali, la CMIF rappresenta dunque un tentativo innovativo di passare dalla gestione delle emergenze alla costruzione di investimenti strutturali in grado di prevenire e ridurre gli sfollamenti futuri.