• Progetto senza titolo (14)

    FOCSIV ADERISCE AL DIGIUNO DI GIUSTIZIA IN SOLIDARIETA’ CON I MIGRANTI

    Focsiv  e i suoi soci hanno aderito con convinzione all’iniziativa promossa da Padre Alex Zanotelli a nome dei Missionari Comboniani “UN DIGIUNO DI GIUSTIZIA IN SOLIDARIETA’ CON I MIGRANTI”. 

    Continua a leggere

  • Progetto senza titolo (13)

    Si riaprono le candidature per 2 categorie del 25° Premio del Volontariato Internazionale 2018 FOCSIV

    Entro il 27 agosto sarà possibile candidarsi per le due diverse categorie del 25° Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV 2018: Giovane Volontario Europeo e Volontario dal Sud. Questa Edizione del Premio celebra i suoi 25 anni e ripercorre l’Albo dei suoi premiati, alcuni dei quali probabilmente parteciperanno a Roma alla festa dedicata a questo loro impegno di valore.

    Continua a leggere

  • Progetto senza titolo (2)

    Il Vaticano convoca il summit della dirigenza globale sull’ecologia

    Di seguito il comunicato stampa della conferenza internazionale sulla protezione dell’ambiente che si tiene in Vaticano il 5 e 6 luglio. L’evento commemora il terzo anniversario di Laudato Si’, la storica enciclica di Papa Francesco sulla cura della Terra, la nostra casa comune. Anche FOCSIV partecipa con CIDSE all’evento.

    Continua a leggere

  • comunicato focsiv

    FOCSIV esprime la sua profonda preoccupazione e sofferenza per la situazione attuale

    FOCSIV di fronte alle posizioni anche politiche verso chi necessita di aiuto

    esprime la sua profonda preoccupazione e sofferenza.

     

    Il Consiglio Nazionale FOCSIV, la Federazione di 84 associazioni di volontariato di ispirazione cristiana, riunitosi il 23 e 24 giugno a Roma, manifesta la sua profonda preoccupazione e sofferenza di fronte all’emergere di un  crescendo di atteggiamenti e di posizioni, anche politiche, contrarie al principio dell’universalità dei diritti dell’uomo, al messaggio universale del cristianesimo e allo spirito evangelico di solidarietà nei confronti di chiunque abbia la necessita di essere aiutato, ad iniziare dal salvargli la vita, in mare o sulla terra, e nell’accoglierli in maniera dignitosa.

    Esprimiamo pieno appoggio e condivisione con le direttive di Papa Francesco, con gli appelli della CEI – Conferenza Episcopale Italiana e con quanto, più recentemente, indicato dal Direttore della Fondazione Migrantes . – ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV  Il nostro impegno è da 46 anni, in più di 80 paesi del mondo, rivolto a un giusto ed equo sviluppo sostenibile per tutti. Siamo fermamente convinti che si debba ovunque e per chiunque eguale dignità, aderendo totalmente ai principi della Dichiarazione dei Diritti Umani. Siamo una volta di più contrari ad ogni forma di discriminazione, ben consapevoli che tale atteggiamento possa generare comportamenti e sentimenti estremi incontrollabili. Abbiamo la certezza che solo dalla pacifica convivenza, dall’integrazione e dall’inclusione tra gli uomini i paesi si arricchiscono sia sul piano sociale che economico. È necessario immediatamente riprendere il cammino per costruire una società ed un’Europa che ponga al centro l’Umanità.”

     

    Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo

    Giulia Pigliucci 335 6157253  ufficio.stampa@focsiv.it

    Valentina Citati comunicazione social 3495301102

    Tel. 06 6877867  comunicazione@focsiv.it

  • giornata rifugiato

    20 giugno 2018: #GiornataMondialedelRifugiato

    FOCSIV: signor Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e capi dei governi europei

    ricorderemo questa giornata per aver promosso gli hotspot africani?

     

    “La Giornata Mondiale dedicata ai rifugiati e, di conseguenza, ai principi di umanità ed accoglienza non poteva cadere in un clima politico peggiore. La polemica e lo scontro sui salvataggi in mare delle ONG che si sono sollevati in questi giorni compresa la decisione del Governo italiano di chiudere i porti non ha altro fine se non quello di ricattare gli altri governi europei a scapito dei migranti. – ha evidenziato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIVTrovare un accordo tra i paesi dell’Unione Europea che porti ad una condivisione dell’accoglienza, con una riforma del Regolamento Dublino che superi la clausola del primo paese di approdo, rimane una soluzione al momento irraggiungibile. Si sceglie, quindi, di esternalizzare l’accesso al diritto di asilo. In questa direzione va letta la proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, condivisa da Emmanuel Macron e Angela Merkel, di aprire degli hotspot nei paesi africani dove i migranti vengano identificati e selezionati.”

    Apparentemente questa proposta può sembrare analoga all’iniziativa dei corridoi umanitari: l’accesso in Europa sarebbe aperto direttamente nei paesi di transito, così da evitare i viaggi della morte; se non fosse che l’evidente scopo dei Governi europei è quello di tenere lontani i migranti. Si potrebbe essere ragionevolmente soddisfatti se l’apertura degli hotspot nei campi profughi corrispondesse alla volontà di sostenere, con maggiore convinzione i reinsediamenti in Europa. Purtroppo, ciò non è così chiaro e, comunque, appare del tutto insufficiente.

    Alcuni governi europei, non certo quelli retti da esecutivi dichiaratamente xenofobi che calpestano i principi ed i valori fondamentali che sottendono l’Unione, hanno risposto alla richiesta della Commissione europea di impegnarsi ad accogliere 50 mila richiedenti asilo. Tuttavia, tale azione non è in grado di rispondere in tempi brevi alle richieste esistenti. Molto di più andrebbe fatto per i diritti dei rifugiati.

    In effetti – come sottolineato da Andrea Stocchiero, Responsabile policy FOCSIVla risposta non sono gli hotspot in Africa, poiché la risposta deve innanzitutto venire da qui a casa nostra: nella capacità di affrontare la crisi sociale e democratica, nel creare un vero sistema di accoglienza ed integrazione dei rifugiati, e non solo verso loro, connesso ad una politica capace di opporsi alle disuguaglianze sociali ed all’odiosa guerra tra poveri. Indubbiamente, è in Africa dove si deve far crescere la cooperazione per lo sviluppo sostenibile in modo coerente: non armando le guerre, non accaparrando le risorse locali, non sfruttando i lavoratori, non consentendo la fuga dei capitali nei paradisi fiscali e finanziari, non permettendo alle multinazionali di fissare i prezzi in modo da pagare meno tasse nei paesi dove producono, non speculando. Temi questi ultimi trattati nel 1° Rapporto GCAP Italia che sarà presentato a Roma il 4 Luglio presso lo Spazio Europa della sede della Delegazione Europea, realizzato nel quadro del progetto “Make Europe Sustainable for All”. È urgente contrastare e denunciare la deriva xenofoba e razzista, ad iniziare dai discorsi di uomini politici chiaramente irresponsabili, nonostante rappresentino istituzioni democratiche. Bisogna non cooperare con governi collusi e corrotti, non stringere accordi come quello stilato dal precedente Governo italiano con la Libia, che costringe i migranti presenti sul suo territorio in centri di detenzione e tortura.”

    Chiediamo che si aprano non gli hotspot ma, come più correttamente li ha definiti il nuovo Ministro degli Esteri Enzo Moavero, centri di assistenza, informazione e protezione, in campi profughi sicuri dove sia possibile assicurare condizioni di accoglienza dignitose e opportunità concrete di reinsediamento. Il Governo italiano, così come quelli degli altri Paesi europei, dovrebbe stabilire un programma sostanziale e pluriennale di sostegno al reinsediamento di richiedenti asilo.

    Infine, Cattai ha concluso “Le Organizzazioni umanitarie e di volontariato hanno un ruolo fondamentale nel salvare le vite umane, a prescindere dalle strumentalizzazioni politiche, nel sostenere i diritti dei rifugiati e delle comunità più vulnerabili, nell’accompagnarle per costruire una vita dignitosa là dove sia possibile e nel denunciare con forza il crollo dei valori umani e democratici. Per questo salutiamo la giornata del rifugiato può essere un inizio della riscossa democratica.”

    Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo

    Giulia Pigliucci 335 6157253  ufficio.stampa@focsiv.it

    Valentina Citati comunicazione social 3495301102

    Tel. 06 6877867  comunicazione@focsiv.it

  • chiudiamo la forbice

    Parte la nuova campagna “Chiudiamo la forbice delle diseguaglianze”

    Viene lanciata oggi ufficialmente la campagna “Chiudiamo la forbice delle diseguaglianze” che pone all’attenzione di tutti il tema della diseguaglianza, declinandolo in tre ambiti in particolare: l’ambito della produzione e del consumo del cibo, della pace e dei conflitti e della mobilità umana. La Campagna è promossa da ACI-Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, CTG-Centro Turistico Giovanile, Coldiretti-Fondazione Campagna Amica, Comunità Papa Giovanni XXIII–Condivisione fra i popoli, Earth Day Italia, FOCSIV-Volontari nel Mondo, Fondazione Missio, MCL-Movimento Cristiano Lavoratori, Pax Christi Italia. Tra i primi aderenti: Giovani Salesiani per il Sociale, VIS-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, CVX-LMS-Comunità di Vita Cristiana-Lega Missionaria Studenti, Fondazione finanza Etica. Media PartnersAvvenire, Sir, RadioinBLu, TV2000.

    Continua a leggere

  • Progetto senza titolo (7)

    Sviluppo sostenibile: ASviS, gli oltre 700 eventi del Festival mostrano un Paese pronto per l’Agenda 2030

    Riportiamo e diffondiamo il comunicato stampa dell’evento finale del Festival dello sviluppo sostenibile, oggi alla Camera dei Deputati dell’ Asvis, di cui FOCSIV fa parte.

    Continua a leggere

  • Movimento cattolico clima

    A Bruxelles il Primo Laudato Si’ Reflection Day

    Il primo Laudato Si’ Reflection Day ha avuto luogo a Bruxelles il 6 giugno con oltre 70 rappresentanti delle Conferenze episcopali europee, di organizzazioni e movimenti cattolici. Insieme hanno espresso il loro sostegno per un sistema finanziario sostenibile in Europa e nella Chiesa. Anche FOCSIV sostiene questa iniziativa.

    Continua a leggere

  • nicaragua.jpg

    Nicaragua: stop alle violenze per promuovere la piena democrazia

    Oltre 100 sono le persone morte, 1000 i feriti e sconosciuto è il numero degli scomparsi sino ad oggi in Nicaragua in seguito alla violentissima repressione governativa contro le manifestazioni pacifiche di protesta iniziate il 18 aprile scorso. La gran parte delle vittime sono manifestanti, ma dal momento in cui si è acuito lo scontro si contano morti anche nelle forze di polizia e nei gruppi filo-governativi.

    L’AOI, insieme ad altre reti di Ong a livello internazionale, esprime forte preoccupazione per questo clima di scontri violenti in Nicaragua e teme che ciò inneschi una spirale che potrebbe riportare il Paese ai periodi più tragici del suo passato.

    Il rapporto “Sparare per uccidere“, diffuso nei giorni scorsi da Amnesty International, parla di “una strategia repressiva nei confronti delle manifestazioni basata sull’uso eccessivo della forza, esecuzioni sommarie, controllo dei mezzi d’informazione e impiego di gruppi armati filo-governativi“. A sua volta, la Commissione Interamericana per i Diritti Umani dell’Organizzazione degli Stati Americani ha espresso giudizi molto duri verso il governo che a suo avviso non ha vigilato sul rispetto dei diritti umani, denunciando “l’uso eccessivo della forza” da parte della polizia.

    La grande, pacifica protesta che attraversa il Paese ha preso le mosse dalle università contro la riforma del sistema previdenziale, ma ha continuato a estendersi anche dopo il ritiro della riforma. Si tratta dell’emersione di un profondo malessere cresciuto negli anni, legato al disagio sociale, al malcontento per la bassa qualità dei servizi e alla mancanza di politiche strategiche in termini di welfare e lotta alla povertà, di un forte dissenso per una gestione delle risorse naturali considerata predatoria, di un’opposizione di comunità contadine e indigene all’esproprio di terre con l’argomento della futura costruzione di un canale inter-oceanico.

    In Nicaragua nella popolazione è largamente diffusa la convinzione che stiano venendo a mancare reali garanzie democratiche, con un Parlamento dominato dal Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN), che ha messo di fatto fuori legge i principali partiti di opposizione.

    Il “dialogo” promosso dalla Conferenza Episcopale e dall’Organizzazione degli Stati Americani si è subito rivelato molto difficile per la forte distanza fra il governo nicaraguense e i movimenti popolari.

    La partecipazione democratica e l’ascolto delle rivendicazioni di tutti i settori è una condizione indispensabile per eliminare la povertà e l’esclusione sociale e costruire una società pienamente democratica e partecipe di processi di autosviluppo. La storia, in particolare per le fragili democrazie latino americane, ha sempre dimostrato che il baratto “meno povertà in cambio di più autoritarismo” produce solo lutti, violenze e maggiore radicamento della povertà.

    AOI, unendosi alle voci dei movimenti e delle reti di Ong che si sono espresse nel mondo, chiede l’impegno della comunità politica internazionale a sostegno delle istanze che stanno lavorando per promuovere il pieno sviluppo democratico e sociale del Nicaragua.

  • Progetto senza titolo (14)

    FOCSIV saluta favorevolmente la nomina del Professor Buonomo a Rettore della Pontificia Università Lateranense

    Lo scorso 2 giugno il Santo Padre ha nominato Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense il Professor Vincenzo Buonomo, che succede a Monsignor Enrico dal Covolo. Per la prima volta in quasi 250 anni di esistenza dell’Ateneo, fondato da Clemente XIV nel XVIII secolo, un laico guiderà l’”Università del Papa”.

    Continua a leggere