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    PELLEGRINAGGIO PER IL CLIMA, TERMINA A TRIESTE LA TRATTA ITALIANA

    Comunicato Stampa                                                       #InCamminoxilClima

                                                                             PELLEGRINAGGIO ROMA-KATOWICE PER COP24

    TERMINA A TRIESTE LA TRATTA ITALIANA DEL PELLIGRINAGGIO DA ROMA A KATOWICE IN CAMMINO PER LA NOSTRA CASA COMUNE.

     

    Dopo quasi 800 chilometri in 30 giorni di cammino, il Pellegrinaggio “In Cammino per il Clima” termina il suo percorso italiano a Trieste con due importanti appuntamenti. La mattina del 3 novembre nella Cattedrale di San Giusto si terrà la Messa del Santo Patrono e nel primo pomeriggio i pellegrini incontreranno Assicurazioni Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana attualmente al centro di una campagna internazionale che chiede al Leone di Trieste di smettere di assicurare e investire nel carbone, la più inquinante di tutte le fonti energetiche. Continua a leggere

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    La Chiesa a livello globale richiede un’azione climatica ambiziosa e urgente

    26 ottobre 2018 – Comunicato stampa congiunto di CIDSE, Caritas Internationalis e dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima

    La Chiesa  a livello globale richiede un’azione climatica ambiziosa e urgente

    Con un forte appello firmato da sei Presidenti delle conferenze episcopali, i vescovi della Chiesa cattolica invitano i governi a intraprendere azioni ambiziose e immediate per affrontare e superare gli effetti devastanti della crisi climatica.

    Poco dopo la pubblicazione di un rapporto dell’IPCCC sull’urgenza di sviluppare politiche che limitino il riscaldamento del pianeta a 1,5 gradi, la Chiesa invita i politici ad adoperarsi in favore di un’attuazione ambiziosa dell’Accordo di Parigi per le persone e per il pianeta. Chiedono che la prossima conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP24, Katowice, Polonia, dicembre 2018) si dimostri una pietra miliare nel percorso indicato a Parigi nel 2015.

    L’appello è stato presentato oggi a Roma e firmato da: Cardinal Angelo Bagnasco, Presidente, CCEE, Arcivescovo di Genova; Cardinal Oswald Gracias, Presidente, FABC, Arcivescovo di Bombay; Arcivescovo Peter Loy Chong, President, FCBCO, Arcivescovo di Suva; Arcivescovo Jean-Claude Hollerich, Presidente, COMECE, Arcivescovo di Lussemburgo; Arcivescovo Gabriel Mbilingi, Presidente, SECAM, Arcivescovo di Lubango; Cardinal Rubén Salazar Gómez
    Presidente, CELAM, Arcivescovo di Bogotá.

    I firmatari sono motivati dal lavoro svolto sul campo dai tanti coraggiosi attori che, dentro e fuori le comunità cattoliche, diffondono il messaggio del Papa nella Laudato Si ‘. Nell’appello, chiedono cambiamenti rapidi e radicali, resistendo alla tentazione di cercare espedienti tecnologici a breve termine. I responsabili ecclesiali di America latina, Asia, Africa, Oceania ed Europa chiedono congiuntamente ai governi di adottare misure concrete per andare verso una ripartizione giusta delle risorse e responsabilità, in cui “i grandi inquinatori assumano le loro responsabilità politiche e rispettino i loro impegni finanziari in favore del clima.”

    L’appello si basa sui principi dell’urgenza, della giustizia intergenerazionale, della dignità e dei diritti umani. È basato su alcuni punti centrali: mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 1,5 ° C; passare a stili di vita sostenibili; rispettare la conoscenza delle comunità indigene; implementare un cambiamento paradigmatico delle finanze in linea con gli accordi globali sul clima; trasformare il settore energetico ponendo fine all’era dei combustibili fossili e passando alle energie rinnovabili;  ripensare il settore agricolo per garantire che fornisca cibo sano e accessibile a tutti, con particolare attenzione alla promozione dell’agroecologia.

    Attraverso questa dichiarazione, i vescovi ribadiscono anche il proprio impegno a compiere passi coraggiosi verso la sostenibilità, un contributo cruciale alla giustizia climatica. In tutto il mondo, la Chiesa è impegnata in iniziative concrete verso e stili di vita più sostenibili, tra le quali un movimento mondiale per il disinvestimento dai combustibili fossili e un crescente impegno nel Tempo del Creato.

    La dichiarazione è sostenuta dalle reti cattoliche CIDSE, Caritas Internationalis e dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima.

    Siamo incoraggiati da questo appello della Chiesa che riconosce molti degli sforzi che le organizzazioni cattoliche stanno portando avanti per raggiungere la giustizia climatica, la giustizia energetica e l’accesso al cibo. Ci sentiamo anche sostenuti nella nostra richiesta di un profondo cambiamento del sistema sociale e siamo grati di far parte di un movimento mondiale che ha questo scopo. Riteniamo che ciò possa accadere davvero solo passando a un’economia post-crescita”, ha dichiarato Josianne Gauthier, Segretaria generale della CIDSE.

    Questa dichiarazione indica con forza che la Chiesa cattolica globale è impegnata ad accelerare l’azione per la giustizia climatica. I responsabili ecclesiastici fanno eco alle parole di Papa Francesco che mette l’accento sull’urgenza della crisi climatica. Ogni tacca nel termometro globale è una tragedia per i più vulnerabili, e non possiamo perdere neanche un momento, dobbiamo trovare soluzioni per loro e per le generazioni a venire. La domanda è: quando i responsabili politici raccoglieranno la sfida?”, ha dichiarato Tomás Insua, Direttore esecutivo del Movimento mondiale per il clima cattolico.

    È necessario e urgente un profondo cambiamento di direzione nelle questioni climatiche. Dobbiamo vedere una trasformazione alla conferenza sul clima a Katowice. Possiamo salvare il pianeta e chi è a maggior rischio d’impatto delle condizioni meteorologiche estreme, ma per fare ciò abbiamo bisogno della volontà politica“, ha affermato Michel Roy, Segretario generale di Caritas Internationalis.

     

    Leggi la dichiarazione congiunta delle conferenze episcopali sulla giustizia climatica – 2018

    Pubblicazioni e iniziative attinenti, svolte dalle organizzazioni di supporto:

    The Climate Urgency: Setting Sail for a New Paradigm di CIDSE

    CIDSE directors’ reaction to IPCC report publication on global warming

    Season of creation

    Climate pilgrimage towards Katowice

    For a Climate of Solidarity di Caritas Internationalis

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    Tavolata Romana senza muri: il lancio oggi a Roma

     

    Un pranzo eccezionale a Via della Conciliazione

    per ribadire che nessuno a Roma e in Italia è escluso.

     

    Per la prima volta a Roma su via Conciliazione, nel tratto compreso tra via Traspontina e via Rusticucci, sarà  imbandita la Tavolata romana senza Muri, co-organizzata da Municipio I Centro Storico e da FOCSIV – Volontari nel mondo, con promotori FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani.

    Una tavola lunga 270 metri imbandita per 650 persone, abitanti nella città, sedute per un pranzo frugale, offerto dalle organizzazioni, ma condividendo un pensiero comune: che Roma da 2700 anni condivide, integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi nessuno escluso.

    200 i volontari di tante associazioni nazionali e locali che garantiranno la buona riuscita dell’evento e tanti gruppi di artisti di strada italiani e stranieri per sottolineare la multiculturalità della Tavolata.

    La Tavolata è, anche, la conclusione del Processo al non-profit un’iniziativa organizzata da FERPI che si terrà nella mattinata di sabato, dalle 9,30 alle 12,00 presso l’Aula Magna della LUMSA, dopo quelli che si sono svolti a Milano e L’Aquila. Un’iniziativa suscitata dal bisogno, in una situazione di progressivo deterioramento sulla reputazione di questo settore, di un intervento di sostegno per una diversa narrazione da parte del non profit.

    “Oggi, di fronte al dramma epocale delle migrazioni, con questa iniziativa noi vogliamo riaffermare con forza l’idea che Roma debba mantenere il suo carattere di città aperta all’accoglienza, che non ha paura delle differenze di cultura o di religione ma le considera una ricchezza, uno dei valori su cui vuole costruire il suo futuro” afferma Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio Roma I Centro. “In un momento storico così difficile, in cui molti soffiano sul fuoco della paura, alimentando l’intolleranza e il razzismo, noi abbiamo deciso di dare un segnale forte per far capire da che parte stiamo. Dalla parte del dialogo e della solidarietà con chi ha di meno, di chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. E abbiamo deciso di farlo con un gesto altamente simbolico, come quello di condividere il cibo”.

    La Tavolata è espressione della cittadinanza attiva, volta a sensibilizzare e ribadire come la città eterna e il resto d’Italia abbia da sempre avuto la capacità di accogliere ed integrare, non senza talvolta difficoltà. Roma è da sempre una città aperta e accogliente, questa la sua vocazione, che ci consegna la storia sin dalle sue origini, le ha consentito di superare lo scorrere del tempo e di essere città dell’antichità ancora importante.

    La Tavolata sottolinea la vocazione di Roma di non chiusura verso l’altro, verso chi arriva dalle regioni limitrofe o da luoghi lontani e lo ribadisce con un gesto che da sempre è il segno della condivisione e dell’amicizia: mangiare insieme, dividere il pane. Tutto ciò da un luogo speciale della nostra città, dove laicità e spiritualità si stringono simbolicamente la mano e abbracciano il mondo: Via della Conciliazione.

    “Condivisione, convivenza, cittadinanza sono le parole per riaffermare i valori che sono alle radici del  nostro operare a fianco ai vulnerabili e ai più poveri nelle tante periferie delle nostre città e del mondo, nella piena consapevolezza che un altro mondo più giusto, equo, più umano è possibile. La tavolata nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. – ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCISVUn messaggio recepito da 70 associazioni e ONG locali, nazionali e internazionali che si sono messe a disposizione e hanno compreso il senso profondo della Tavolata: il superare l’io ed il tu ed il tempo del però. In un’unica prospettiva quella di una sola Umanità nella stessa Casa comune.”

    La Tavolata romana, è ispirata a quella voluta a Milano lo scorso giugno dall’Assessore Pierfrancesco Majorino e realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita e dal Comitato Insieme senza Muri, si realizza in concomitanza con La Casa è Comune, una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre nel capoluogo lombardo. Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che nel nostro Paese ci può essere una pacifica convivenza ad iniziare dalle città più grandi.

    “Credo che le due iniziative siano intimamente collegate. È molto bello e importante costruire il massimo del legame tra le città per realizzare una rete di città movimenti e associazioni. I valori della solidarietà e del riscatto delle persone devono essere ciò che ci tiene uniti. A Milano il 19 e 20 ottobre grazie al Comitato Insieme senza muri si discuterà anche di questo e son convinto che ci sentiremo vicini alla bella iniziativa romana.” Pierfrancesco Majorino, Assessore Politiche Sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano.

    #TavolataSenzaMuri #RomasenzaMuri

    Aderiscono: Acli Roma, Accri – Associazione di Cooperazione Cristiana Internazionale, Action Aid, Aes – Associazione Amici dello Stato Espirito Santo, Agape onlus, Agesci, Aism – Associazione Sclerosi Multipla, Aifo Latina e Roma, Albero delle Culture, ALM – Associazione Laicale Missionaria, Almaquattroventi Roma, Altramente – scuola per tutti, Articolo 21, AOI Associazione delle ONG italiane, Ascs – Casa Scalabrini 634, Asi – Associazione Sanitaria Internazionale, Associazione Giornalisti Amici di Padre Paolo dall’Oglio , Associazione Casa Africa, Associazione culturale italo-russa Russky Klub, Associazione Ingegneri Africani, Associazione Ponte Internazionale, Associazione Questaèroma, Auci – Associazione Universitaria per la Cooperazione, Avaz Associazione Volontari per lo Sviluppo dei Popoli, Cadis – Camilliani Disaster Service, Caritas Roma,Carta di Roma, CEFA Il Seme della solidarietà, Centro Astalli, Centro italiano femminile, Centro Sprar Domanico, Cescproject, CESPI – Centro Studi di Politica Internazionale, CESV – Centro Sevizi per il Volontariato Lazio , CMSR – Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, Comi – Cooperazione per il mondo in via di Sviluppo, Comivis – Comunità Missionaria di Villaregia per lo Sviluppo, Commissione Evangelica per la globalizzazione e l’ambiente, Cies – Centro Informazione Educazione allo Sviluppo, CINI – Coordinamento Italiano NGO Internazionali , CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, CNGEI, Colina del Barbagianni, Comunità di Sant’Egidio, Cooperativa Eta Beta, Cope – Cooperazione Paesi Emergenti, CPS – Comunità Promozione e Sviluppo, Croce rossa italiana, CVM – Comunità Volontari per il Mondo, De La Salle Solidarietà Internazionale, Donne Panafricane della Diaspora, Elidea – psicologi associati, Emergency, Engim, Essegielle, Federazione Chiese Evangeliche, Festival ottobre africano, Fondazione II Susanna Agnelli, Forum Terzo Settore, Fuci, Kairos cooperative sociale, Intercultura, Iscos, Lazio sociale, Legambiente, Link 2007, Kamba, Lumbe Lumbe, Maison des Enfants, Mondo comunità e famiglia, Movilazio, Movimento non violento Roma, Prodocs – Progetto Domani Cultura e Solidarietà, Progettomondo.mlal, Roma scout centre, Salesiani per il sociale, Sprar Enea, Sprar Guidonia, Sprar Pantano, Sprar San Bernardo,Sprar San Bruno, Sprar San Francesco, Sulleali comunicazione responsabile , Ucoii – Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, Usci Unione stampa Cattolica italiana, UISG Migranti, Vicariato di Roma Pastorale Sociale e del Lavoro, Vides, WWF Roma e area metropolitana.

     

    Ufficio Stampa Municipio Roma I Centro

    Fabio Bonanno: 349 737 4664

    Agostino Grassi: 328 426 0585

    ufficiostampa.municipio01@gmail.com

    Ufficio Stampa FOCSIV

    Giulia Pigliucci 335.6157253 ufficio.stampa@focsiv.it

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    Valentina Citati tel. 06.6877796 comunicazione@focsiv.it

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  • tavolata

    Conferenza stampa Tavolata Romana Senza Muri

    Conferenza Stampa di presentazione

     TAVOLATA ROMANA SENZA MURI

    Mercoledì 17 ottobre ore 11,30

    Sala Presidenza, Municipio I Centro Storico

    Roma – Lungotevere Pierleoni, 1

    Sabato 20 ottobre alle ore 12,00 in via Conciliazione, nel tratto compreso tra via Traspontina e via Rusticucci, sarà  allestita la Tavolata romana senza Muri, co-organizzata da Municipio I Centro Storico e da FOCISV – Volontari nel mondo, con promotori FERPI – Federazione Italiana Relazioni Pubbliche, INTERSOS e MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani.

    Una tavola lunga 270 metri imbandita per 650 persone, abitanti a Roma, che consumeranno un pasto frugale, offerto dalle organizzazioni, condividendo un pensiero comune: che la città da 2700 anni condivide, integra, include, mescola culture, tradizioni, lingue, storie e cibi nessuno escluso. 200 i volontari di tante associazioni nazionali e locali che garantiranno la buona riuscita dell’evento e tanti gruppi di artisti di strada italiani e stranieri per sottolineare la multiculturalità della Tavolata.

    L’iniziativa è, anche, la conclusione del Processo al non-profit un’iniziativa organizzata da FERPI che si terrà sabato 20 ottobre dalle 10,00 alle 12,00 presso l’Aula Magna della LUMSA, dopo quelli che si sono tenuti a Milano e L’Aquila. Il Processo è stato suscitato dal bisogno, in una situazione di progressivo deterioramento sulla reputazione di questo settore, di un intervento di sostegno per una diversa narrazione da parte del non profit.

    La Tavolata romana, è ispirata a quella realizzata dall’Associazione Kamba di Emanuela Vita a Milano lo scorso giugno e voluta dall’Assessore milanese Pierfrancesco Majorino, si realizza in concomitanza con Europa senza Muri una due giorni prevista tra venerdì 19 e sabato 20 ottobre a Milano.

    Un collegamento tra Roma e Milano per ribadire che ci può essere una pacifica convivenza nelle nostre città.

    Alla Conferenza Stampa del 17 ottobre saranno presenti con un proprio intervento Sabrina Alfonsi, Presidente del Municipio I Centro Storico, Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV, Letizia di Tommaso, Consigliere Nazionale FERPI, Kostas Moschochoritis, Direttore INTERSOS, Matteo Caporale, vice presidente MASCI.

    #TavolatasenzaMuri #RomasenzaMuri

     

    Ufficio Stampa FOCSIV

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    I LEADER DELLE AGENZIE DI SVILUPPO CATTOLICHE CHIEDONO UN’AZIONE URGENTE PER IL CLIMA E L’ECONOMIA POST-CRESCITA

    Comunicato stampa

    Rispondendo alla pubblicazione del rapporto dell’IPCC, i leader delle agenzie di sviluppo cattoliche, tra cui FOCSIV, lanciano una chiamata urgente, poiché non c’è molto tempo a disposizione per affrontare la crisi senza incorrere in nefaste conseguenze.

    Noi, leader delle agenzie di sviluppo cattoliche che lavorano insieme in oltre 120 paesi per promuovere la giustizia sociale, reagiamo alla pubblicazione dell’ultimo rapporto speciale sul riscaldamento globale di 1,5 ° C elaborato dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) lanciando una chiamata urgente per l’azione per il clima.

    La prossima conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP 24, Katowice, Polonia, dicembre 2018) deve essere una pietra miliare nell’attuazione dell’accordo di Parigi firmato tre anni fa. Inoltre, i governi, come dice anche il rapporto dell’IPCC, devono assolutamente e rapidamente darsi obiettivi più ambiziosi: la realtà è che siamo su un percorso di riscaldamento di 3,5 ° C o più, per cui c’è un enorme divario con l’obiettivo di 1,5 ° C stabilito a Parigi.
    Limitare il riscaldamento globale a 1,5 ° C è una questione di sopravvivenza per tutti ed è fattibile se si prendono audaci azioni politiche: gli ostacoli alla lotta contro il cambiamento climatico sono politici! Ora più che mai abbiamo bisogno che i leader riconoscano e intraprendano azioni per frenare la nostra attuale traiettoria delle emissioni di gas serra. È un imperativo morale di fronte ai drammatici rischi per le persone e il pianeta, rischi che purtroppo sono già realtà per le popolazioni dei paesi più vulnerabili. Le nostre attuali emissioni hanno impatti come la perdita di biodiversità, la migrazione forzata di milioni di persone, la perdita di rese agricole che minacciano la sicurezza alimentare, l’innalzamento del livello del mare e il riscaldamento degli oceani che minaccia la habitat marino con conseguenze dirette sulla pesca.

    Chiediamo un cambio di paradigma sistemico: i cambiamenti climatici non possono essere affrontati isolatamente.

    Il nostro recente rapporto The Climate Urgency: Setting Sail for a new paradigm illustra come un profondo e rapido cambiamento nei nostri sistemi alimentari ed energetici, sostenuto da una trasformazione strutturale del nostro stile di vita e dai comportamenti sociali, potrebbe contribuire notevolmente a limitare l’innalzamento delle temperature globali medie a 1,5 ° C. Questo potrebbe essere conseguito senza fare affidamento sulle tecnologie che cercano di eliminare le emissioni dell’atmosfera perchè sono rischiose e dai risultati incerti. Secondo il rapporto IPCC, esiste solo un piccolo numero di percorsi di cambiamento rivolti a mantenere il riscaldamento entro i 1,5 gradi che non comportano la rimozione del carbonio.

    Dobbiamo eliminare gradualmente i combustibili fossili e passare ai sistemi di energia rinnovabile. La finanza  dovrebbe spostarsi verso alternative valide. Gli attuali livelli di consumo di energia devono essere riconsiderati per rispettare i confini planetari e la consapevolezza che stiamo vivendo su un pianeta finito. Dovremmo passare all’agricoltura biologica, ridisegnare gli agroecosistemi per diversificarli e integrarli, cambiare le diete e ridurre la produzione e il consumo di carne e latticini, rilocalizzando i sistemi alimentari per ridurre la perdita e lo spreco di cibo e costruire la sovranità alimentare.

    Ispirati dai nostri partner sul campo, riconosciamo la necessità di mettere in discussione l’attuale definizione di sviluppo e progresso, che ha portato alla distruzione del nostro pianeta. Un’economia che vada oltre il mito della crescita, in modo da evitare di esaurire le risorse naturali della terra, può affrontare le molteplici crisi ambientali, sociali, economiche e politiche. I paesi più ricchi dovrebbero passare da un imperativo di crescita alla decrescita, costruendo comunità fiorenti basate sui principi di sufficienza. La nostra visione è quella di una vita buona per tutti, che funziona solo se costruiamo una economia della condivisione. La nostra comune responsabilità è di preservare il Creato in modo che le generazioni future possano vivere in pace e in armonia con la natura.

    “[…] è arrivato il momento di accettare una diminuzione della crescita in alcune parti del mondo, al fine di fornire risorse ad altri luoghi per sperimentare una crescita sana.” Ha detto Papa Francesco nella sua forte richiesta di giustizia ecologica e sociale, espressa nell’Enciclica “Laudato Sì”, che ha aperto la strada a un approccio sistemico ai cambiamenti climatici.

    Elenco dei firmatari:
    • Lieve Herijgers, Broederlijk Delen, Belgio
    • Chris Bain, CAFOD, Inghilterra e Galles
    • Benoît Faucheux, CCFD – Terre Solidaire, Francia
    • Dianna Ortiz; OSU (Presidente ad interim), Centre of Concern, USA
    • Josianne Gauthier, CIDSE, Internazionale
    • Kees Zevenbergen, Cordaid, Paesi Bassi
    • Serge Langlois, Sviluppo e Pace, Canada
    • Axelle Fischer, Entraide e Fraternité, Belgio
    • Marian Caucik, eRko, Slovacchia
    • Bernd Nilles, Fastenopfer, Svizzera
    • Jorge Libano Monteiro, FEC, Portogallo
    • Gianfranco Cattai, FOCSIV-Volontari nel mondo, Italia
    • Anja Appel, Koordinierungsstelle, Austria
    • Clara Pardo Gil, Manos Unidas, Spagna
    • Gerry Lee, Ufficio Maryknoll per le preoccupazioni globali, USA
    • Pirmin Spiegel, MISEREOR, Germania
    • Patrick Godar-Bernet, Partage Lu, Lussemburgo
    • Alistair Dutton, SCIAF, Scozia
    • Eamonn Meehan, Trócaire, Irlanda

    Scarica il rapporto integrale “The Climate Urgency: Setting Sail for a New Paradigm”

    Scarica il rapporto speciale di IPPC 

    VAI ALLA PAGINA DEDICATA AL PELLEGRINAGGIO ROMA-KATOWICE 2018

     

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    GCCM E THE CLIMATE PILGRIMAGE: IN CAMMINO PER SALVARE LA NOSTRA CASA COMUNE

    Comunicato Stampa                                                                           

                                                                             #InCamminoxilClima

                                              PELLEGRINAGGIO ROMA-KATOWICE PER COP24. 

    A TRE ANNI DAGLI ACCORDI DI PARIGI FOCSIV, GCCM E THE CLIMATE PILGRIMAGE SI METTONO IN CAMMINO PER SALVARE LA NOSTRA CASA COMUNE.

    Giovedì 4 ottobre alle ore 10,30 da Piazza San Pietro a Roma si muove il Pellegrinaggio “In Cammino per il Clima” che porterà 20 pellegrini italiani e stranieri da Roma a Katowice in Polonia, dove si terrà la Conferenza ONU dei leader mondiali sul clima, COP24, durante la quale sarà al centro della discussione l’attuazione, da parte degli Stati, dell’Accordo sottoscritto a Parigi nel 2015. Continua a leggere

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    PRIMA I VOLONTARI: AL VIA LE VOTAZIONI PER LE 2 CATEGORIE DEL PREMIO DEL VOLONTARIATO 2018

    Tutti possono votare fino a lunedì 8 ottobre i prossimi vincitori del 25° Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV 2018 nelle due diverse categorie: Giovane Volontario Europeo e Volontario dal Sud. Un riconoscimento che valorizza l’impegno di tanti che hanno deciso di fare una scelta di valore e che rappresentano la migliore espressione della società italiana.

    Questa Edizione del Premio celebra i suoi 25 anni ed eccezionalmente, per il Volontario Internazionale, ripercorre l’Albo di tutti i suoi premiati, alcuni dei quali probabilmente parteciperanno a Roma alla festa dedicata a questo loro impegno di valore.

    Il Premio del Volontariato Internazionale ha ricevuto il Patrocinio di RAI, Regione Lazio e Comune di Roma, mentre sono Partner Fondazione Missio, Forum Nazionale Terzo Settore, 8×1000 alla Chiesa Cattolica e John Cabot University. Accanto ai media partner storici, Famiglia Cristiana, TV2000, Avvenire, Radio Vaticana, Redattore Sociale e Rete Sicomoro da questa edizione vi è anche Corriere Buone Notizie.

    10 i candidati che, a seconda delle proprie competenze e caratteristiche del servizio svolto, ambiscono ad essere Giovane Volontario Europeo, riconoscimento che valorizza la dimensione giovanile del Volontariato proposta dai vari programmi europei – Servizio Volontario Europeo, Programma ERASMUS+,  Servizio Civile Nazionale italiano all’estero, SERVICE CIVIQUE Francese, EU AID VOLUNTEERS, etc. – con impegni diversi in contesti di cittadinanza attiva, impegno sociale, inclusione, in Europa e nel Mondo, oppure Volontario dal Sud, premio consegnato solo negli ultimi due anni, le cui candidature sono proposte dalle associazioni rappresentanti le diverse Diaspora, un riconoscimento che valorizza l’impegno dei tanti immigrati che dall’Italia, con progetti di co-sviluppo, si adoperano alla crescita del proprio Paese di origine oppure sono impegnati nella propria terra con progetti volti ai più vulnerabili o allo sviluppo della propria Nazione.

    Per tutti il criterio preferenziale è stato l’impegno nell’ambito di interventi tesi a promuovere lo Sviluppo Umano Integrale, secondo lo spirito tracciato 50 anni orsono dall’Enciclica di Paolo VI “Popolorum Progressio”,  riconfermata ed ampliata dalla “Laudato Si’”.

    Per esprimere il proprio voto e scegliere i volontari preferiti, uno per ciascuna categoria, basta accedere al sito dedicato, guardare i video, leggere cosa dicono di loro e votarli; per ciascun candidato è possibile condividere la scheda su Facebook e Twitter, con l’hashtag #ViPremio2018 e invitare sostenitori e amici a fare lo stesso. Allo stesso tempo, anche la Giuria dovrà esprimere il proprio parere.

     “Il volontariato è da sempre una scelta di valore, un modello individuale di responsabilità civile e sociale verso il proprio Paese, la propria comunità e, soprattutto, verso se stessi. È proprio nell’acquisizione delle competenze, trasversali e professionali, che l’impegno nel volontariato diventa un momento di crescita per chi decida di volersi confrontare con realtà diverse dalla propria e condividere un pezzo della propria vita a favore degli altri. Qui sta il senso profondo di 25 anni del Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV.  – ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV –  In 46 anni con le nostre organizzazioni sono partiti  27.000 volontari internazionali e giovani in Servizio Civile, molti dei quali hanno fatto di questa esperienza una scelta di vita, trasformandola, arricchendola e consegnandole un valore che oggi permea tutta il loro agire ed al cui centro è l’attenzione verso gli altri e se stessi. L’anno di volontariato o comunque gli anni dedicati a questo servizio, qualsiasi decisione sia stata intrapresa successivamente a questo periodo, è una spinta per la crescita individuale come cittadini responsabili; persone in grado di innescare un processo che possa attuare cambiamenti ambientali, sociali, civili a favore dell’Umanità. Oggi più che mai abbiamo bisogno di loro, quindi, prima i volontari.

    Oltre alla consegna dei Premi prevista a Roma per il prossimo 29 novembre, in vista del 5 dicembre Giornata Mondiale del Volontariato stabilita dalle Nazioni Unite, la cerimonia di premiazione sarà anche un momento di analisi sul valore, per i giovani, dell’esperienza di volontariato, dando rilievo soprattutto a quali siano state le competenze, anche trasversali, acquisite grazie a questo impegno lungo 12 mesi. Nel programma, inoltre, è anche incluso “VOLUNTEERING AND YOUTH EMPLOYABILITY: IT’S EASY! New approaches to recognize and measure soft skills developed while volunteering abroad” il Seminario conclusivo sui risultati del Progetto EaSY – Evaluate Soft skills in international youth volunteering, promosso dalla Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Erasmus Plus.

    L’edizione di quest’anno, può sempre contare sulla presenza degli “Amici del Premio” che danno spazio ed eco all’iniziativa: Missioni Consolata, Popoli e Missione, Unimondo,  Ontheroadtv, Asscozione Joint, Scambi europei, ONg2.0 e Volontari per lo Sviluppo.

    Con il contributo dello sponsor tecnico Raptim Humanitarian travel.

    VOTA ANCHE TU 

    www.premiodelvolontariato.it

    #ViPremio2018                                                                                                         

      Ufficio Stampa FOCSIV

    Giulia Pigliucci 335.6157253 ufficio.stampa@focsiv.it

    Valentina Citati tel. 06.6877796 comunicazione@focsiv.it

     

                                                                                                                                       

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    FOCSIV – Libia il pozzo nero della coscienza umana italiana ed europea

    “Si può essere realisticamente compiaciuti dell’accordo in Libia delle ultime ore sul cessate il fuoco tra le parti, ben consapevoli tuttavia della sua fragilità: può essere infranto in qualsiasi momento. Ciò che è certo che non è in quella terra che si decide il futuro della popolazione libica, la partita è giocata altrove e siamo certi che questa situazione esplosiva è solo una parte della III Guerra Mondiale a pezzi più volte menzionata da Papa Francesco. – ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIVOggi la Libia è il pozzo nero della coscienza italiana ed europea. Considerata un baluardo per chi in Europa ed in Italia non vuole pagare il conto con la Storia: l’accogliere i tanti che fuggono per carestie, per la fame, per la miseria, per condizioni politiche e sociali disumane dei paesi dell’Africa. È nelle carceri di detenzione arbitraria ufficiali e non, nel finanziare la Guardia costiera libica, nel applicare politiche volte al respingimento e nell’essere complici dei naufragi e delle morti in mare che il senso della solidarietà umana, dell’accogliere l’altro in difficoltà, del condividere anche il poco, muore. Abbiamo la certezza, fondata sui 46 anni dell’impegno delle 84 associazioni socie della Federazione, che solo dalla pacifica convivenza, dall’integrazione e dall’inclusione tra gli uomini che i paesi si arricchiscono sia sul piano sociale che economico. È necessario immediatamente riprendere il cammino per costruire una società italiana ed un’Europa che ponga al centro l’Umanità ovunque essa sia.”

     

    Ufficio Stampa FOCSIV – Volontari nel mondo

    Giulia Pigliucci 335 6157253  ufficio.stampa@focsiv.it

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    Tel. 06 6877867  comunicazione@focsiv.it

    Clicca qui per leggere il comunicato di AOI Libia: tregua immediata tra le parti, basta abusi sui migranti

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    Prorogata la partecipazione al 25° Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV

    Ci si può candidare fino al 10 settembre per le 2 categorie

    del Premio del Volontariato Internazionale 2018.

     

    È possibile candidarsi fino al 10 settembre per le due diverse categorie del 25° Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV 2018: Giovane Volontario Europeo e Volontario dal Sud. Un anno importante per il Premio: questo anno, infatti, si celebrano i 25 anni dalla sua prima Edizione. Sarà ripercorso l’Albo dei premiati e non verrà assegnato il riconoscimento per il Volontariato Internazionale 2018, ma ci sarà una grande festa a Roma dedicata al valore di questo impegno, alla quale probabilmente alcuni dei vecchi premiati parteciperanno.

    Saranno, invece, premiati i vincitori delle due categorie: Giovane Volontario Europeo, un premio che valorizza la dimensione giovanile del Volontariato proposta dai vari programmi europei – Servizio Volontario Europeo, Programma ERASMUS+, Servizio Civile Nazionale italiano all’estero, SERVICE CIVIQUE Francese, EU AID VOLUNTEERS, etc. – con impegni diversi in contesti di cittadinanza attiva, impegno sociale, inclusione, in Europa e nel Mondo e Volontario dal Sud, premio consegnato solo negli ultimi due anni, le cui candidature sono proposte dalle associazioni rappresentanti le diverse Diaspora, un riconoscimento che valorizza l’impegno dei tanti immigrati che dall’Italia, con progetti di co-sviluppo, si adoperano alla crescita del proprio Paese di origine oppure sono impegnati nella propria terra con progetti volti ai più vulnerabili o allo sviluppo della propria Nazione.

    Per le due categorie, il criterio preferenziale di selezione sarà l’impegno nell’ambito di interventi tesi a promuovere lo Sviluppo Umano Integrale, secondo lo spirito tracciato 50 anni orsono dall’Enciclica di Paolo VI “Popolorum Progressio”,  riconfermata ed ampliata dalla “Laudato Si’”.

    Per candidarsi in una delle 2 categorie si può scaricare il Regolamento dal sito ed inviare la domanda entro il 10 settembre allegando brevi video di presentazione, realizzati con la propria organizzazione di appartenenza. Nella seconda fase del concorso questi video potranno essere votati online.

     

    I festeggiamenti per la 25° Edizione del Premio e la consegna dei riconoscimenti ai premiati sono previsti per giovedì 29 novembre, data prossima alla Giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite per il 5 dicembre.  In particolare, questo anno al centro della Cerimonia di premiazione sarà posta l’analisi del valore, per i giovani, dell’esperienza di volontariato, mettendo in evidenza quali siano state le competenze, anche trasversali, acquisite grazie a questo impegno lungo 12 mesi.

    Nel programma previsto per l’iniziativa, inoltre, è anche incluso “VOLUNTEERING AND YOUTH EMPLOYABILITY: IT’S EASY! New approaches to recognize and measure soft skills developed while volunteering abroad” il Seminario conclusivo sui risultati del Progetto EaSY – Evaluate Soft skills in international youth volunteering, promosso dalla Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Erasmus Plus.

     

    Il Premio ha come Partner Fondazione Missio, CEI 8×1000 e Forum Terzo settore, sono Media partner Avvenire, Famiglia Cristiana, TV2000, Radio Vaticana, Corriere Buone Notizie, Redattore Sociale e Rete Sicomoro. Con il Patrocinio di RAI, Regione Lazio e Comune di Roma.

     

    “Il volontariato è da sempre una scelta di valore, un modello individuale di responsabilità civile e sociale verso il proprio Paese, la propria comunità e, soprattutto, verso se stessi. È proprio nell’acquisizione delle competenze, trasversali e professionali, che l’impegno nel volontariato diventa un momento di crescita per chi decida di volersi confrontare con realtà diverse dalla propria e condividere un pezzo della propria vita a favore degli altri. Qui sta il senso profondo di 25 anni del Premio del Volontariato Internazionale FOCSIV.  – ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV In 46 anni con le nostre organizzazioni sono partiti  27.000 volontari internazionali e giovani in Servizio Civile, molti dei quali hanno fatto di questa esperienza una scelta di vita, trasformandola, arricchendola e consegnandole un valore che oggi permea tutta il loro agire ed al cui centro è l’attenzione verso gli altri e se stessi. L’anno di volontariato o comunque gli anni dedicati a questo servizio, qualsiasi decisione sia stata intrapresa successivamente a questo periodo, è una spinta per la crescita individuale come cittadini responsabili; persone in grado di innescare un processo che possa attuare cambiamenti ambientali, sociali, civili a favore dell’Umanità. Oggi più che mai abbiamo bisogno di loro.”

    L’edizione di quest’anno, può sempre contare sulla presenza degli “Amici del Premio” che danno spazio ed eco all’iniziativa: Missioni Consolata, Popoli e Missione, Unimondo,  Ontheroadtv, Associazione Joint, Scambi europei. Con il contributo dello sponsor tecnico Raptim Humanitarian travel.

    www.premiodelvolontariato.it

    #ViPremio2018

     

    Ufficio Stampa FOCSIV

    Giulia Pigliucci 335.6157253 ufficio.stampa@focsiv.it

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  • foto dal web

    MIGRANTI NAVE DICIOTTI, AL VIA L’ACCOGLIENZA NELLE DIOCESI

    “La Chiesa italiana ha dato, in questi giorni, ai politici, agli amministratori locali, ai comuni cittadini una esempio di solidarietà umana e l’ennesima dimostrazione della sua capacità di aprire le braccia verso i più poveri e vulnerabili. Sono anni che la Chiesa, e con lei Caritas, si adopera nell’accoglienza e nel lavoro di integrazione, nei diversi territori del nostro Paese, di quanti sono alla ricerca di un futuro dignitosi e sostenibile, a prescindere la terra di provenienza. Non solo, è stata artefice e protagonista, con la Comunità di Sant’Egidio, del Corridoio Umanitario dall’Etiopia che ha portato in Italia questo anno, aprendo le porte di tante Diocesi, a circa 500 eritrei, somali e sud sudanesi. – ha dichiarato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV – Ci riconosciamo e condividiamo quanto intrapreso dalla Chiesa italiana, che rispecchia l’impegno nello sviluppo umano, nel modo di operare a favore dell’Umanità, nelle tante periferie del mondo, dei volontari delle nostre 84 associazioni federate. Nella Giornata Internazionale della Solidarietà tutto questo è coerente con ciò che da 46 anni, come FOCSIV, crediamo: le persone prima di tutto.”

    Circa trenta migranti della Nave Diciotti sono pronti a lasciare il Centro Mondo Migliore di Rocca di Papa e ad essere accolti nelle diocesi. La notizia, diffusa con un comunicato stampa dalla Conferenza episcopale Italiana, arriva in concomitanza della Giornata Internazionale dedicata alla Solidarietà, istituita dall’ONU nel 2005 e che si celebra ogni anno il 31 agosto.

     

    MIGRANTI NAVE DICIOTTI, AL VIA L’ACCOGLIENZA NELLE DIOCESI

    L’accordo tra la Chiesa italiana e il Ministero dell’Interno è stato formalizzato ieri pomeriggio: sulla base di tale convenzione si attivano le procedure per il collocamento dei migranti della Nave Diciotti nelle Diocesi del Paese.

    La Caritas Italiana ha provveduto a verificare le destinazioni dei profughi, facendo incontrare le storie di questi ultimi con la disponibilità offerta spontaneamente da oltre 40 Diocesi.

    Già nelle prossime ore una trentina di migranti lascerà il Centro Mondo Migliore di Rocca di Papa per trovare accoglienza nelle prime strutture ecclesiali.

    Fondamentale l’apertura della Chiesa per mettere fine all’impasse. I 177 migranti a bordo del pattugliatore della nave Diciotti sono rimasti bloccati per oltre dieci giorni nelle acque del porto di Catania senza avere il permesso di sbarcare. Il veto arrivato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini ha prolungato ancor di più il viaggio della speranza dei migranti, una presa di posizione su cui sta indagando la magistratura.

    Scarica qui il comunicato stampa della CEI