Ufficio Policy Focsiv – Riprendiamo qui una notizia da farmlandgrab.org | Procuraduría Agraria endurece reglas para evitar acaparamiento de tierras, che informa su come il governo messicano intenda proteggere le proprietà di terra comuni contro appropriazioni e concentrazioni. Stanno diffondendosi infatti in diversi Paesi misure per la sovranità agricola dei contadini o proprietari locali in modo da contrapporsi al fenomeno di accaparramento da parte di soggetti esteri.
L’Ufficio del Procuratore Agrario inasprisce le regole per prevenire l’appropriazione di terre.
L’Ufficio del Procuratore Agrario ha annunciato una serie di riforme alle sue linee guida interne con l’obiettivo di rafforzare la protezione degli ejidos (proprietà comuni delle terre) delle comunità agrarie in Messico, oltre a prevenire pratiche legate all’appropriazione di terre e alla concentrazione indebita.
Le modifiche, pubblicate il 29 maggio 2026, ampliano i poteri di supervisione dell’istituzione sulle assemblee agrarie dove vengono prese decisioni fondamentali riguardo alla destinazione e all’uso dei beni sociali. La misura fa parte di una strategia del governo federale per rafforzare la sicurezza giuridica degli ejidatarios e dei membri della comunità, in un contesto in cui la terra continua a essere una risorsa strategica per lo sviluppo economico, la produzione agricola e la conservazione ambientale.
La sorveglianza sarà estesa a decisioni più agricole. Uno dei cambiamenti più importanti è l’espansione dell’ambito della supervisione istituzionale. Fino ad ora, l’intervento dell’Ufficio del Procuratore Agrario si è concentrato principalmente su procedure specifiche come l’adozione della piena proprietà o il cambio di destinazione dei terreni degli ejidos. Con la riforma, la supervisione coprirà tutte le assemblee speciali previste dalla Legge Agraria, incluse varie decisioni relative all’organizzazione, all’amministrazione e all’uso dei beni sociali. L’obiettivo è garantire che gli accordi vengano rispettati secondo la legge ed evitare meccanismi che potrebbero portare a perdite irregolari di terreni o a processi di concentrazione patrimoniale.
Sarà richiesta una documentazione più tecnica nelle assemblee. Le nuove linee guida incorporano anche requisiti documentali più rigorosi per le convocazioni delle assemblee. Tra i principali cambiamenti vi è l’obbligo di presentare informazioni tecniche dettagliate sulle aree coinvolte, inclusi poligoni georeferenziati che permettano l’identificazione precisa del terreno soggetto ad analisi o votazione.
L’Ufficio del Procuratore Generale richiede che tutte le informazioni territoriali siano supportate da piani aggiornati e compatibili con i registri ufficiali del corrispondente nucleo agrario. In questo modo, è inteso ridurre i conflitti derivanti da imprecisioni cartografiche o discrepanze sui confini territoriali.
I notai devono mantenere una comunicazione diretta con l’autorità. La riforma rafforza inoltre la partecipazione dei notai pubblici a questi processi. D’ora in poi, le chiamate devono includere le informazioni di contatto del notaio che parteciperà all’incontro, inclusa la loro email. La misura mira a facilitare la comunicazione tra le autorità agrarie e coloro che attestano gli atti legali che avvengono durante l’ejido e le riunioni comunali.
La protezione ambientale è incorporata nel processo di decisione agraria Uno degli aspetti più innovativi è l’incorporazione dei criteri ambientali nelle procedure di gestione delle proprietà rurali. Le nuove linee guida stabiliscono che la Direzione Generale di Supporto per l’Ordinazione delle Proprietà Rurali deve consultare il Procuratore Federale per la Protezione Ambientale (PROFEPA) per verificare se i terreni coinvolti abbiano una storia di violazioni ambientali. Quando ci sono possibili effetti ecologici o procedure aperte relative all’uso del suolo, le autorità valuteranno se ci sono impedimenti legali a proseguire con alcune leggi agrarie.
Ci sarà coordinamento con SEMARNAT in aree ambientalmente sensibili. L’Ufficio del Procuratore Agrario rafforzerà anche il coordinamento con il Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali (SEMARNAT). Questa collaborazione sarà particolarmente rilevante nei casi in cui si propongono cambiamenti nell’uso o nella destinazione dei terreni situati in: foreste, giungle, aree con pianificazione ecologica; aree soggette a protezione ambientale. L’intento è prevenire che le decisioni agricole generino impatti negativi sugli ecosistemi strategici o entrino in conflitto con la legislazione ambientale attuale.
Maggiore controllo sulle assemblee in tutto il paese. Per garantire l’applicazione uniforme delle nuove linee guida, gli uffici statali dell’Ufficio del Procuratore Agrario devono presentare rapporti periodici sulle assemblee registrate presso il Registro Nazionale Agrario (RAN). La Direzione Generale di Supporto alla Gestione delle Proprietà Rurali sarà responsabile di stabilire formati, procedure e meccanismi di monitoraggio per supervisionare il rispetto delle nuove disposizioni. Questo sistema consentirà un monitoraggio più ampio delle decisioni che influenzano la proprietà sociale in tutto il territorio nazionale.
Queste misure cercano di fermare la espropriazione e rafforzare la proprietà sociale. Le autorità agrarie sostengono che queste riforme mirano a rafforzare la certezza giuridica degli ejidos e delle comunità, oltre a evitare pratiche che potrebbero portare alla concentrazione della terra nelle mani di individui o gruppi economici.
Il Messico occupa più della metà del suo territorio sotto schemi di proprietà sociale, una cifra considerata fondamentale per lo sviluppo rurale, la produzione agricola e la conservazione delle risorse naturali.
Con l’entrata in vigore di queste disposizioni, l’Ufficio del Procuratore Agrario mira a rafforzare la protezione degli ejidatarios e dei membri della comunità, aumentando al contempo i meccanismi di trasparenza, supervisione e legalità nelle decisioni relative al futuro delle terre di proprietà sociale.








