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Oltre il PIL

Oltre il PIL

Fonte immagine One Earth, One Future – Going Beyond GDP – Hawkai Data

Ufficio Policy Focsiv – Nell’ambito dell’impegno Focsiv riguardo lo sviluppo sostenibile e in particolare con riferimento al GEN P Generazione Partecipazione per la Partnership – Focsiv, guardiamo a come poter migliorare la nostra comprensione del mondo attraverso strumenti di misurazione. Infatti, come misuriamo la nostra vita ci dice molto di cosa valutiamo come importante per noi.

Per decenni il Prodotto Interno Lordo (PIL) o Gross Domestic Product (GDP)  è stato considerato il principale indicatore del progresso a disposizione del mondo. Eppure la crescita del PIL ha convissuto con disuguaglianze persistenti, degrado ambientale e una fiducia sempre minore nelle istituzioni pubbliche. Il PIL è uno strumento indispensabile per misurare l’attività economica, ma non è mai stato concepito per cogliere l’insieme delle condizioni che plasmano la vita delle persone.

A rispondere a questo divario è il rapporto Counting What Counts (Contare ciò che conta), presentato dal Gruppo di esperti indipendenti di alto livello istituito dal Segretario Generale delle Nazioni Unite nel maggio 2025 su richiesta degli Stati membri nel quadro del Patto per il Futuro.

Si tratta della prima volta in cui le Nazioni Unite sviluppano una proposta di questo tipo in risposta esplicita a un mandato intergovernativo.

Un quadro di 31 indicatori

Il cuore della proposta è un quadro di 31 indicatori strutturato attorno a quattro componenti. La prima riguarda i principi fondamentali: pace, diritti umani e rispetto per il pianeta. La seconda misura il benessere attuale attraverso dimensioni concrete come condizioni materiali e lavoro, salute, istruzione, sicurezza, coesione sociale e qualità delle istituzioni. La terza componente affronta equità e inclusione, con indicatori su disuguaglianza di reddito e patrimoniale, povertà e disparità tra gruppi di popolazione.

La quarta, sostenibilità e resilienza, collega i risultati presenti al benessere futuro attraverso la misurazione di diverse forme di capitale: prodotto, umano, sociale, istituzionale e naturale. Questa dimensione ha quindi una particolare importanza riguardo la giustizia intergenerazionale.

Una scelta deliberata rende il quadro immediatamente operativo: quasi la metà degli indicatori è rappresentata direttamente dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG). La maggior parte dei paesi dispone già dei dati, dei sistemi e dell’esperienza necessari per avviare l’adozione senza ritardi.

Il rapporto va però oltre, incorporando misurazioni per dimensioni storicamente trascurate come il benessere soggettivo e la coesione sociale, e raccomanda lo sviluppo di un numero limitato di indicatori sintetici per facilitare la comunicazione pubblica e il processo decisionale ad alto livello.

Un’agenda di attuazione per tutti gli attori

Il rapporto delinea un’agenda di attuazione concreta che può partire da subito. I governi sono chiamati a pubblicare regolarmente i propri quadri di indicatori nazionali del progresso, fondati su questo framework e adattati alle priorità locali, integrandoli nei processi centrali di pianificazione, bilancio e rendicontazione. Al sistema ONU e alle organizzazioni internazionali spetta produrre un rapporto annuale globale Beyond GDP, e coordinare il sostegno tecnico e finanziario all’attuazione nazionale.

La comunità statistica internazionale, sotto il coordinamento della Commissione Statistica dell’ONU, dovrà mantenere e affinare periodicamente il quadro di indicatori, sviluppare linee guida metodologiche per ciascun indicatore e accelerare il lavoro sulle aree dove la misurazione è ancora più debole, con particolare attenzione ai paesi a bassa capacità statistica, dove il bisogno è più urgente e gli strumenti più scarsi.

Anche la comunità accademica, la società civile, il settore privato e i media avranno un ruolo cruciale: guidare l’innovazione nella misurazione, garantire un monitoraggio indipendente e contribuire a orientare il dibattito pubblico.

Il rapporto non chiede di abbandonare il PIL, ma di guardare al quadro completo e agire di conseguenza.

Costruire una bussola più accurata del progresso è necessario per affrontare le sfide del nostro tempo perché come viene affermato nell’executive summary: ciò che misuriamo, dà forma a ciò che riteniamo importante.

One pager : https://www.un.org/sites/un2.un.org/files/beyond_gdp_report_-_one_pager.pdf

Final Report : https://www.un.org/sites/un2.un.org/files/high-level_expert_group_on_beyond_gdp_final_report.pdfm