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    “ENERGIA PER CAMBIARE”: il documentario sulle scelte energetiche sostenibili

    La campagna CHANGE FOR THE PLANET. Cambiamo per il Pianeta. Prendiamoci cura delle Persone”promossa da FOCSIV e CIDSE, ha lo scopo di stimolare e attivare un radicale cambiamento degli stili di vita delle persone riducendo il consumo complessivo di energia e facendo scelte alimentari ecocompatibili.

    Invitiamo le persone a fare la differenza attraverso le proprie scelte quotidiane e contribuire in questo modo alla costruzione di un mondo migliore: ridurre la quantità di energia utilizzata, comprare cibo locale e prodotto in maniera sostenibile, muoversi con i mezzi pubblici e mangiare meno carne – sono alcuni esempi di pratiche quotidiane che contano.

    Diversi modelli di successo di vita sostenibile esistono già in tutto il mondo e il documentario “ENERGIA PER CAMBIARE” della campagna “Change for the Planet – Care for the People” mira a portare alla luce il potere che le persone hanno e il ruolo che possono svolgere nel portare cambiamenti significativi verso società più sostenibili ed eque. Il modo in cui produciamo e accediamo all’energia è un aspetto cruciale della nostra vita, perché l’energia è essenziale per il nostro benessere e, allo stesso tempo, gioca un ruolo fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici.

    Le persone stanno mettendo in atto alternative concrete e le comunità stanno lottando per riprendere il controllo dei progetti energetici che le riguardano. I sei esempi virtuosi raccolti nel documentario mirano ad ispirare i cittadini ad agire e a diventare più consapevoli. I protagonisti del documentario provengono da Belgio, Brasile, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Portogallo e Svizzera e ci guidano attraverso un viaggio di speranza, lotta, realizzazione e ambizione. Sono uniti dalla loro volontà di passare alla produzione e al consumo di energia sostenibile – con la loro “Energia per il cambiamento”!

    Dalla scelta di andare in bicicletta alla difesa dell’Amazzonia dalla costruzione di dighe idroelettriche, dalle scuole e cliniche nel deserto alimentate da pannelli solari alla conversione energetica degli edifici: il documentario riporta sei esempi virtuosi per una transizione energetica che rispetti i bisogni delle persone e del pianeta.
    Il nostro impegno dimostra che la società è pronta e chiede un cambiamento di vasta portata nella politica e nella pratica.

     

    Guarda il documentario “Energia per cambiare”

    Clicca qui per approfondimenti sul documentario

  • WCENTER 0XMKBCPMJM                epa03430299 EU flags wave outside the EU Commission headquarters in Brussels, Belgium, 12 Ocotober 2012. The European Union was awarded the Nobel Peace Prize 2012 earlier the same day. The EU and its forerunners have for 'over six decades contributed to the advancement of peace and reconciliation, democracy and human rights in Europe,' the Norwegian Nobel Committee citation said 12 October. European Council  President Herman van Rompuy said that the Nobel Peace Prize was a recognition of the EU's work as a peacemaker in Europe.  EPA/OLIVIER HOSLET

    IL VOTO DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA SOSTIENE UN SISTEMA INQUINANTE E DANNOSO

    Nella giornata di martedì 2 aprile, la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha deciso di non cambiare linea sulla gestione della PAC e di non spostare l’attenzione — e la distribuzione dei fondi comunitari — verso un’agricoltura più sostenibile portata avanti dalle piccole aziende, a tutto vantaggio degli allevamenti intensivi. Sono state infatti respinte le proposte arrivate dalla Commissione Ambiente, tra cui quella di tagliare i finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi e quelle che proponevano di limitare la densità e il numero di animali ammassati nelle stalle delle aziende che ricevono sussidi europei.

    FOCSIV nel quadro della campagna GoodFood4All condivide il recente comunicato della Coalizione #CambiamoAgricoltura, che riunisce le Associazioni AIAB, Associazione Biodinamica, FAI, Federbio, LIPU, Legambiente, ISDE, ProNatura, WWF Italia.

    “I parlamentari europei della Commissione Agricoltura hanno votato per la conservazione di un modello di produzione agricola nemico del clima, della natura e della salute, che privilegia gli interessi delle grandi aziende e delle corporazioni agricole, inchinandosi agli interessi economici e sacrificando il contributo che la Politica Agricola Comune dell’Unione Europea potrebbe dare per il  raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030.

    La Coalizione #CambiamoAgricoltura si rammarica del fatto che la ComAgri del Parlamento UE con questo voto ha ulteriormente indebolito la proposta di riforma della PAC post 2020 della Commissione UE su molti aspetti, in particolare quelli relativi al ruolo dell’agricoltura nelle sfide ambientali globali, contrastare i cambiamenti climatici e fermare la perdita della biodiversità, ignorando i dati forniti dalla ricerca scientifica che richiedono un rapido e deciso cambio di rotta nella gestione dell’agricoltura europea.

    L’attuale Parlamento UE ha così fallito drammaticamente il suo compito di assicurare per la PAC post 2020 un’adeguata riforma in grado di promuovere la necessaria transizione ecologica dell’agricoltura.

    La Coalizione #CambiamoAgricoltura auspica vivamente che il nuovo Parlamento europeo, dopo le elezioni del prossimo 26 maggio, saprà utilizzare meglio il suo potere decisionale per correggere questo pessimo voto dell’attuale Commissione agricoltura e riesca a dare un significativo contributo per definire la futura PAC post 2020 in grado di guidare la necessaria transizione ecologica dell’agricoltura europea verso una reale sostenibilità ambientale, economica e sociale.”

    Ufficio Stampa WWF Italia
    Mail. ufficiostampa@wwf.it

     

    Scarica il rapporto sulla riforma della Politica Agricola Comune “Last Chance CAP”

  • fridaysroma

    Studenti e scienziati uniti per il clima

    Come i dodicimila scienziati di Germania, Austria e Svizzera che hanno dichiarato pubblico sostegno agli studenti del movimento Fridays for Future, anche gli scienziati italiani si mobilitano al fianco degli studenti.

    “La Scienza al Voto”, il comitato di scienziati riuniti per convincere tutte le forze politiche a fare del contesto ambientale in pericolo il centro di ogni altra politica, ha offerto il proprio sostegno agli studenti attraverso questa lettera. Ad unire scienziati e studenti è  “[…] il desiderio di studiare la realtà, e una delle realtà che oggi purtroppo emerge è la difficoltà per gli esseri umani a rimettersi in discussione: così si spiegano gli attacchi contro di voi e le accuse ingiuste, come quella di avere sporcato una piazza che avete lasciato pulitissima o di essere pupazzi nelle mani di adulti che vi userebbero – sono accuse che servono, a chi le inventa, ad evitare di prendere coscienza della crisi climatica in cui ci troviamo”. Coordinatore del Comitato è Antonello Pasini, fisico e climatologo del CNR, che ha collaborato con FOCSIV nella promozione di #InCamminoxilClima, il pellegrinaggio Roma – Katowice per la COP24.

    Gli studenti hanno accolto con entusiasmo la comunicazione, concordando sulla centralità del ruolo della scienza per aumentare la consapevolezza e sensibilità sul tema ambientale. Hanno, quindi, invitato gli scienziati a partecipare alla prima Assemblea Nazionale di Fridays for Future che si terrà presso l’Università Statale di Milano in Aula Magna Levi sabato 13 aprile dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
    Ad aprire l’assemblea
    la sera di venerdì 12 aprile sarà una conferenza scientifica aperta al pubblico, mentre sabato 13 aprile sarà dedicato all’Assemblea stessa, durante la quale verrà prodotto un manifesto che non solo servirà a ribadire chi è #FridaysforFuture e quali rivendicazioni questo movimento porta avanti, ma che renderà chiare le premesse scientifiche su cui è necessario basarsi. Sarà l’occasione per un primo confronto tra tutte le assemblee cittadine nate in queste settimane per discutere del secondo Sciopero Mondiale per il futuro del 24 maggio.

    Prima del secondo appuntamento mondiale per il clima, i ragazzi in tutte le città d’Italia e nel mondo continuano ad incontrarsi ogni venerdì nelle piazze e di fronte ai palazzi istituzionali, così come da agosto continua a fare la giovane attivista svedese Greta Thunberg.

    A tal proposito, è con immenso piacere che annunciamo la presenza di Greta a Roma il 19 aprile per partecipare al consueto appuntamento settimanale in Piazza del Popolo, al quale FOCSIV non mancherà. In attesa di ricevere maggiori dettagli sulla giornata del 19 aprile, consigliamo di monitorare la pagina Facebook di Fridays for Future Roma.

     

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    La conferenza episcopale austriaca disinveste dai combustibili fossili

    In Italia FOCSIV è diventata un punto di riferimento per la promozione della giustizia climatica e ha gettato le basi per un concreto impegno sulla sensibilizzazione al disinvestimento cattolico. La Federazione prosegue il proprio lavoro in questa direzione in quanto membro del Movimento Cattolico Mondiale per il Clima (GCCM), una coalizione di più di 400 organizzazioni cattoliche da tutti i continenti.

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  • WCENTER 0XMKBCPMJM                epa03430299 EU flags wave outside the EU Commission headquarters in Brussels, Belgium, 12 Ocotober 2012. The European Union was awarded the Nobel Peace Prize 2012 earlier the same day. The EU and its forerunners have for 'over six decades contributed to the advancement of peace and reconciliation, democracy and human rights in Europe,' the Norwegian Nobel Committee citation said 12 October. European Council  President Herman van Rompuy said that the Nobel Peace Prize was a recognition of the EU's work as a peacemaker in Europe.  EPA/OLIVIER HOSLET

    IL FUTURO SOSTENIBILE DELL’EUROPA: È TEMPO DI AGIRE

    A tre anni dall’adozione dell’Agenda 2030, la Commissione Europea ha pubblicato il Reflection Paper “Towards a Sustainable Future by 2030” al fine di mettere in atto anche sul nostro continente gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS o Sustainable Development Goasl – SDGs – in inglese)  delle Nazioni Unite. Il documento di riflessione individua gli strumenti chiave per favorire la transizione verso la sostenibilità. Delinea tre scenari sul modo migliore di conseguire gli OSS.

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    La Legge di Bilancio 2019 e lo sviluppo sostenibile: un patchwork alla ricerca di una visione integrata

    Ieri alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Camera Roberto Fico, del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, dell’Amministratore delegato dell’Enel Francesco Starace (unico rappresentante italiano nella multistakeholder platform sullo sviluppo sostenibile creata dalla Commissione europea) e dei rappresentanti dei principali partiti e movimenti politici è stato presentato e discusso il documento “La Legge di Bilancio 2019 e lo sviluppo sostenibile”.

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    COME LA TRASFORMAZIONE DELL’ENERGIA RIMODELLERÀ IL MONDO

    Il riscaldamento globale, provocato dalla grande concentrazione dei gas serra e conseguenza del modello di sviluppo basato sull’uso indiscriminato ed intensivo dei combustibili fossili, mette di fronte all’umanità l’urgenza di una transizione energetica sostenuta da una finanza sostenibile, da opportunità tecnologiche e finanziarie già esistenti e da buone pratiche da adottare in Italia e nel resto del mondo.

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    FORUM SVILUPPO SOSTENIBILE: UN LANCIO SOTTOTONO

    Finalmente è stato lanciato il Forum per lo Sviluppo Sostenibile. Il Ministero dell’Ambiente dopo la scrittura della strategia per lo sviluppo sostenibile, che indica il percorso italiano per l’attuazione dell’Agenda 2030, ha organizzato il 17 e 18 Dicembre, a Napoli presso il Maschio Angioino,due eventi tra di loro collegati: Fortune Green 2018, un momento incentrato sul ruolo del settore privato nello sviluppo sostenibile; e, il giorno successivo, la prima Conferenza Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile, nel corso della quale si è discusso di come nel corso del prossimo anno verrà costituito il Forum per lo Sviluppo Sostenibile, promosso dal Ministero dell’Ambiente in un contesto normativo (come ha evidenziato il dibattito) forse non ancora perfettamente stabilizzato.

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    “UN CLIMA DI GIUSTIZIA”: L’APPELLO DELLA RETE CepEA AI DECISORI POLITICI NAZIONALI

    Dopo l’impegno nell’organizzazione della tratta italiana di In Cammino per il Clima, il pellegrinaggio partito da Roma in direzione di Katowice, FOCSIV prosegue nell’attività di lobbying sul tema dei cambiamenti climatici e, insieme a CepEA, ha elaborato il documento Un clima di giustizia, per segnalare l’urgenza di cogliere le possibilità di trasformazione del momento presente. Il documento, presentato ieri al capo di gabinetto della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ribadisce l’appello ai decisori politici nazionali, chiedendo di riorientare il sistema socioeconomico in direzione della sostenibilità.

    Il documento fa seguito a quello predisposto nell’ottobre 2015 in vista della Conferenza di Parigi. Oggi come allora la Rete CepEA si rivolge ai decisori politici nazionali, chiedendo loro di riorientare con decisione il sistema socioeconomico in direzione della sostenibilità valorizzando le opportunità esistenti con ambiziose politiche ambientali, sostenendo la ricerca di nuove tecnologie a basse emissioni, potenziando efficaci misure di adattamento, per ridurre al minimo gli impatti negativi su persone e comunità vulnerabili.

    Quattro le aree di intervento su cui il documento chiede un impegno concreto e urgente anche alla luce dei gravi disastri che sempre più spesso si verificano nel nostro Paese: il patrimonio naturale e artistico, la transizione energetica, la finanza sostenibile e responsabile, gli stili di vita personali e collettivi.

    Viene poi sottolineata l’importanza di agire entro un ampio orizzonte politico internazionale perché il cambiamento climatico non è fenomeno che si possa affrontare su base esclusivamente nazionale, ma esige un impegno su scala globale.

    Il documento si conclude sottolineando che la lotta al cambiamento climatico è una sfida complessa, ma possibile; eticamente impegnativa per la politica, chiamata oggi a scelte ambiziose che devono avere uno sguardo lungo e andare oltre una prospettiva di breve periodo per ripensare le stesse modalità di ricerca del consenso democratico.

    In gioco è il futuro del pianeta, ma anche la qualità di un presente che già soffre per il cambiamento climatico. Da ciò che faremo oggi dipende la vita di domani, ma anche la possibilità di una positiva convergenza su scelte di giustizia e di pace per il nostro tempo.

     

    Scarica il testo integrale del documento Un clima di giustizia

    Guarda il video di presentazione

      

    La Rete CepEA, nata nel 2014, riunisce alcune realtà italiane impegnate nel richiamare la centralità dei temi etici legati all’ambiente e alla sostenibilità e nel promuovere percorsi capaci di interagire con il mondo dell’economia, della politica, della cultura e dell’educazione. Aggiornamenti Sociali, rivista e think-tank dei gesuiti, è tra i soggetti fondatori.
    La Rete CepEA è composta da: Aggiornamenti Sociali, Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile e Etica – AICARE, Centro Culturale San Benedetto – Monastero di Siloe, Centro Etica Ambientale Bergamo, Centro Etica Ambientale Como-Sondrio, Centro Etica Ambientale Parma, Centro Studi sulle culture della pace e della sostenibilità – Università di Modena, Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, Dipartimento di Ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica – Università di Brescia, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato – FOCSIV, Fondazione Lanza.

     

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    L’impianto della PAC 2021-2027 non convince la Corte dei Conti Europea

    I piani europei per la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) non prevedono l’aumento delle misure di tutela del clima e dell’ambiente. È questa la valutazione che emerge dal recente parere pubblicato dalla Corte dei Conti Europea: le promettenti dichiarazioni della Commissione Europea sulla volontà di sviluppare una politica agricola più attenta all’ambiente non si concretizzeranno se il sistema di sussidi previsto dalla PAC continuerà a basarsi sulla dimensione delle aziende e se non ne monitorerà le pratiche agricole.

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