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    FORUM SVILUPPO SOSTENIBILE: UN LANCIO SOTTOTONO

    Finalmente è stato lanciato il Forum per lo Sviluppo Sostenibile. Il Ministero dell’Ambiente dopo la scrittura della strategia per lo sviluppo sostenibile, che indica il percorso italiano per l’attuazione dell’Agenda 2030, ha organizzato il 17 e 18 Dicembre, a Napoli presso il Maschio Angioino,due eventi tra di loro collegati: Fortune Green 2018, un momento incentrato sul ruolo del settore privato nello sviluppo sostenibile; e, il giorno successivo, la prima Conferenza Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile, nel corso della quale si è discusso di come nel corso del prossimo anno verrà costituito il Forum per lo Sviluppo Sostenibile, promosso dal Ministero dell’Ambiente in un contesto normativo (come ha evidenziato il dibattito) forse non ancora perfettamente stabilizzato.

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    “UN CLIMA DI GIUSTIZIA”: L’APPELLO DELLA RETE CepEA AI DECISORI POLITICI NAZIONALI

    Dopo l’impegno nell’organizzazione della tratta italiana di In Cammino per il Clima, il pellegrinaggio partito da Roma in direzione di Katowice, FOCSIV prosegue nell’attività di lobbying sul tema dei cambiamenti climatici e, insieme a CepEA, ha elaborato il documento Un clima di giustizia, per segnalare l’urgenza di cogliere le possibilità di trasformazione del momento presente. Il documento, presentato ieri al capo di gabinetto della segreteria tecnica del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ribadisce l’appello ai decisori politici nazionali, chiedendo di riorientare il sistema socioeconomico in direzione della sostenibilità.

    Il documento fa seguito a quello predisposto nell’ottobre 2015 in vista della Conferenza di Parigi. Oggi come allora la Rete CepEA si rivolge ai decisori politici nazionali, chiedendo loro di riorientare con decisione il sistema socioeconomico in direzione della sostenibilità valorizzando le opportunità esistenti con ambiziose politiche ambientali, sostenendo la ricerca di nuove tecnologie a basse emissioni, potenziando efficaci misure di adattamento, per ridurre al minimo gli impatti negativi su persone e comunità vulnerabili.

    Quattro le aree di intervento su cui il documento chiede un impegno concreto e urgente anche alla luce dei gravi disastri che sempre più spesso si verificano nel nostro Paese: il patrimonio naturale e artistico, la transizione energetica, la finanza sostenibile e responsabile, gli stili di vita personali e collettivi.

    Viene poi sottolineata l’importanza di agire entro un ampio orizzonte politico internazionale perché il cambiamento climatico non è fenomeno che si possa affrontare su base esclusivamente nazionale, ma esige un impegno su scala globale.

    Il documento si conclude sottolineando che la lotta al cambiamento climatico è una sfida complessa, ma possibile; eticamente impegnativa per la politica, chiamata oggi a scelte ambiziose che devono avere uno sguardo lungo e andare oltre una prospettiva di breve periodo per ripensare le stesse modalità di ricerca del consenso democratico.

    In gioco è il futuro del pianeta, ma anche la qualità di un presente che già soffre per il cambiamento climatico. Da ciò che faremo oggi dipende la vita di domani, ma anche la possibilità di una positiva convergenza su scelte di giustizia e di pace per il nostro tempo.

     

    Scarica il testo integrale del documento Un clima di giustizia

    Guarda il video di presentazione

      

    La Rete CepEA, nata nel 2014, riunisce alcune realtà italiane impegnate nel richiamare la centralità dei temi etici legati all’ambiente e alla sostenibilità e nel promuovere percorsi capaci di interagire con il mondo dell’economia, della politica, della cultura e dell’educazione. Aggiornamenti Sociali, rivista e think-tank dei gesuiti, è tra i soggetti fondatori.
    La Rete CepEA è composta da: Aggiornamenti Sociali, Agenzia Italiana per la Campagna e l’Agricoltura Responsabile e Etica – AICARE, Centro Culturale San Benedetto – Monastero di Siloe, Centro Etica Ambientale Bergamo, Centro Etica Ambientale Como-Sondrio, Centro Etica Ambientale Parma, Centro Studi sulle culture della pace e della sostenibilità – Università di Modena, Fondazione Centro Studi Filosofici di Gallarate, Dipartimento di Ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica – Università di Brescia, Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontariato – FOCSIV, Fondazione Lanza.

     

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    L’impianto della PAC 2021-2027 non convince la Corte dei Conti Europea

    I piani europei per la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) non prevedono l’aumento delle misure di tutela del clima e dell’ambiente. È questa la valutazione che emerge dal recente parere pubblicato dalla Corte dei Conti Europea: le promettenti dichiarazioni della Commissione Europea sulla volontà di sviluppare una politica agricola più attenta all’ambiente non si concretizzeranno se il sistema di sussidi previsto dalla PAC continuerà a basarsi sulla dimensione delle aziende e se non ne monitorerà le pratiche agricole.

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    RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA, TRA INCENTIVI E REGOLE NON VINCOLANTI

    Focsiv è attenta alla questione del rispetto dei diritti umani da parte del mercato, delle imprese, a livello locale, sui nostri territori, così come a livello internazionale, in particolare nei paesi del sud. Perché tutto è legato.  Molte volte sono le imprese transnazionali a imporre condizioni di lavoro insostenibili lungo le catene del valore. Come si mostra nel rapporto presentato da GCAP Italia, di cui Focsiv è membro.  Continua a leggere

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    Ancora troppo scarsi gli sforzi per contrastare la deforestazione e proteggere i difensori dell’ambiente

    Nel corso degli ultimi 17 anni non è cambiato nulla. Nonostante gli sforzi dei governi del mondo, gli annunci, gli impegni delle associazioni ambientaliste, il tasso di deforestazione permanente nel mondo, soprattutto legato al commercio di merci, è rimasto inalterato dal 2001 fino ad ora.

    Ad riportare questo dato drammatico è un studio diffuso dal Global Forest Watch e Science Magazine basato su osservazioni della Terra via satellite.  Continua a leggere

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    A Bangkok in vista della Cop24: troppo scarsi i progressi e molte le controversie tra le parti

    Domenica scorsa si è concluso l’incontro di Bangkok che anticipa la Cop24 di Katowice in Polonia, che si terrà tra il 2 e il 14 dicembre 2018.

    Il vertice ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle 200 nazioni che parteciperanno alla Cop24 e si è concentrato  sulla definizione di regole e dettagli che compongono l’Accordo di Parigi.

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    IL GLOBAL ACTION CLIMATE SUMMIT 2018: PIÙ IMPEGNI PER LIMITARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

    Al centro dell’Accordo sui cambiamenti climatici di Parigi vi è l’impegno dei governi nazionali a rivedere i loro progressi e rafforzare l’ambizione dei piani nazionali di azione sul clima, noti come contributi a livello nazionale (NDC).Ma questo impegno è ancora insufficiente a fronte dell’amplificazione degli effetti del cambiamento climatico che si registrano in questi anni.  Continua a leggere

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    LE INTERCONNESSIONI TRA DIRITTI UMANI, CAMBIAMENTO CLIMATICO E OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

    – Il contributo di Franciscans International

    Franciscans International è un’organizzazione non governativa fondata nel 1989 che rappresenta la “Famiglia Francescana” e mira a promuovere e proteggere i diritti umani e la giustizia ambientale, cercando di influenzare il dibattito nelle Nazioni Unite. Il loro contributo dal titolo “Human Rights, Sustainable Development and Climate Policies: Connecting the Dots” esamina e confronta i meccanismi di revisione relativi ai diritti umani, agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e al cambiamento climatico. Continua a leggere

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    Il cambiamento climatico accelera ma gli investimenti in energia rinnovabile calano

    Il nuovo rapporto 2018 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) rileva un declino negli investimenti in energia rinnovabile nel 2017 rispetto all’anno precedente. Gli investimenti in energia rinnovabile hanno subito un calo per il terzo anno consecutivo, riportando una riduzione del 2% per un totale di 1.8 trilioni di dollari. Continua a leggere

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    Come possiamo misurare la coerenza? HLPF e i progressi verso l’Agenda 2030

    La coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile sta diventando un tema centrale sia nei documenti che nei discorsi istituzionali, così come è stato messo in rilievo dal rapporto di GCAP Italia . Recentemente è stato avviato un percorso per definire degli indicatori per misurare l’obiettivo di sviluppo sostenibile 17.14, riguardante appunto la coerenza delle politiche per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Di seguito si offrono alcune informazioni su questo percorso riprendendo quanto scritto da Rilli Lappalainen.

    Nei paesi in via di sviluppo la coerenza delle politiche è un requisito ancora più centrale che in Europa dal momento che in questi Paesi la necessità di raggiungere uno sviluppo sostenibile è maggiore. Il tema della coerenza delle politiche è già centrale in molti paesi come Guatemala e Mongolia, dove lo sviluppo sostenibile è al centro dei piani di sviluppo nazionali.
    La coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile è finalmente diventata centrale anche all’interno dell’High Level Political Forum dell’ONU, dal momento che i paesi stanno valutando delle modalità più efficaci per raggiungere gli SDG prima del 2030. L’OCSE è l’organizzazione internazionale che ha lavorato sulla coerenza delle politiche dell’Agenda 2030 per lungo tempo, supportata dalla collaborazione con alcune ONG. Ma più recentemente anche i centri di ricerca di tutto il mondo hanno aderito al lavoro e hanno iniziato a sviluppare diversi tipi di strumenti per sostenere il principio della coerenza. Alcune buone pratiche di strumenti per tracciare lo sviluppo sostenibile e la coerenza si possono trovare in tutto il mondo. Per citarne uno, l’Istituto tedesco per lo sviluppo sta attualmente lavorando a un progetto volto alla costruzione di strumenti per seguire la coerenza tra l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’accordo sul clima di Parigi. O ancora, il progetto spagnolo parlamento2030.org sta sviluppando uno strumento per monitorare la coerenza del lavoro parlamentare rispetto agli SDG. La Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico delle Nazioni Unite(UNESCAP) sta studiando le modalità per attuare l’SDG 6 su acqua e servizi igienico-sanitari in modo completo e coerente.

    Bisogna anche essere in grado di misurare la coerenza. L’obiettivo di sviluppo sostenibile 17.14 sulla coerenza è un obiettivo nuovo, pertanto anche la definizione di indicatori ad essa è in una fase iniziale. Al momento il livello di coerenza tra le politiche dei Paesi viene misurato solo esaminando quali Paesi hanno costruito meccanismi propri per misurare la coerenza e quali no, ma non si entra nel merito di come viene valutata la coerenza.Gradualmente la misurazione dell’obiettivo 17.14 sta diventando una realtà più concreta: il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) sta guidando un gruppo di lavoro per sviluppare la misurazione del target. Il lavoro è appena iniziato ma al momento sembra che l’indicatore sarà uno strumento a tre livelli: misurerà l’impegno politico per la coerenza, i meccanismi di coerenza istituzionale e la partecipazione dei diversi settori all’attuazione dello sviluppo sostenibile. Le diverse discussioni avutedurantel’HLPF sulla misurazione dell’obiettivo 17.14 hanno contribuito a questo lavoro. Gli indicatori sono ovviamente significativi e necessari. Tuttavia, bisogna considerare che la coerenza è spesso legata a questioni di potere e leadership: essa richiede l’impegno di diversi attori verso un obiettivo comune e la sua attuazione.

    Lo scorso 4 luglio, Gcap Italia ha presentato il primo Rapporto di monitoraggio (LINK) sulla coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile dal titolo “Sviluppo Sostenibile: per chi? Una visione critica per la coerenza delle politiche italiane ed europee”. Il Rapporto analizza gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e le interazioni tra dimensione nazionale ed esterna, alla luce di alcune questioni concrete sulle quali la politica deve misurarsi e nelle quali si evidenziano i dilemmi, le tensioni e le contraddizioni nell’attuazione dei 17 SDGs, limitandone spesso il loro perseguimento. Il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile richiede un ben alto grado di coerenza politica, attraverso il superamento dei silos concettuali fra ambiti settoriali ritenuti erroneamente distinti ed il pieno riconoscimento di quanto l’agenda interna ad ogni paese e quella esterna siamo imprescindibilmente intrecciate.