Federazione degli organismi di volontariato
internazionale di ispirazione cristiana

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LETTERA APERTA DI 100 INTELLETTUALI AFRICANI

Le minacce che incombono sul Continente africano, legate alla diffusione di Covid-19, chiedono l’attenzione di tutti, sul piano individuale e collettivo. Non si tratta di fermare un’altra crisi umanitaria “africana”, ma di contenere gli effetti di un virus che sta scuotendo l’ordine del mondo, mettendo in discussione le basi della vita comune.

Comunicati stampa

Coronavirus, Forum Terzo Settore “Bene gli impegni del Governo”

Coronavirus, Forum Terzo Settore “Bene gli impegni del Governo, ora un tavolo permanente per collaborare a post-emergenza” La portavoce Fiaschi al presidente Conte durante la Cabina di Regia “Servono subito misure condivise. Vogliamo incontro con task force”

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L’agonia della Terra è la nostra agonia

In una sorta di lettera aperta a Madre Terra, Laura Vicuña Pereira Manso, missionaria brasiliana del Consiglio indigenista missionario, descrive l’enorme grido di dolore del pianeta, a partire dalla foresta amazzonica. Non ci siamo resi conto che Madre Terra agonizzava in silenzio, senza aria, che non c’erano respiratori artificiali per alleviare questa grande agonia. Non ci siamo

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Il COPE per l’emergenza COVID-19

Cope Cooperazione Paesi Emergenti si è attivata per l’emergenza COVID-19 intraprendendo diverse iniziative sia nei paesi nei quali da anni opera nella realizzazione di progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo umano che in Italia, in particolare a Catania e nel suo interland.

news Migrazioni

Ci vuole un governo cooperativo sulle migrazioni

In questo periodo drammatico a causa del COVID-19 emerge ancora la necessità di governare con saggezza le migrazioni. Ai confini tra Grecia e Turchia, nella rotta del Mediterraneo centrale, continuano a giungere e ad essere confinati migranti che fuggono da guerre e condizioni di sfruttamento.

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Il coronavirus scuote l’Africa

La pandemia colpisce in Africa subsahariana un paziente già fragile e portatore di patologie pregresse multiple. È difficile immaginare un urto meno che drammatico per tutta l’area, ma l’impatto e gli effetti di breve e lungo periodo non si manifesteranno necessariamente nella maniera in cui si stanno delineando altrove. Scrive Giovanni Carbone, Responsabile ISPI Africa Centrale su