
I giovani guidano il dibattito tra policy maker, Società Civile e Università sulla Cooperazione
Milano 4 marzo, ore 16 – 18
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Milano 4 marzo, ore 16 – 18

La Piattaforma sugli sfollati per catastrofi chiede più cooperazione internazionale

Una risposta equa alla crisi climatica.

Un modello per l’attuazione degli SDGs.

Più forte la cooperazione allo sviluppo, più forte l’Italia nel Mondo.

Dal risk management nei Paesi a rischio, all’amministrazione di un progetto; dalla progettazione all’approccio di genere fino alle attività di monitoring and evaluation livello base e avanzato, più un nuovo modulo dedicato alla Theory of Change e un workshop pratico dedicato a chi vuole iniziare a fare il mestiere del cooperante, con la possibilità di colloqui individuali.

Gli immigrati spontaneamente cooperano con i loro paesi. Inviano ogni anno oltre 400 miliardi di rimesse, un ammontare ben superiore all’aiuto pubblico allo sviluppo. Ma soprattutto scambiano idee, conoscenza, informazioni, cultura, relazioni sociali, che creano rapporti stabili e crescenti tra l’Italia e i loro paesi.

Competenze e capacità specifiche per l’applicazione dell’approccio di genere rappresentano oggi un requisito indispensabile nel settore della cooperazione internazionale nei suoi diversi ambiti.

Le competenze e le capacità apprese durante l’esperienza di volontariato riconosciute come soft skills. E’ stato questo l’obiettivo del Progetto EaSY, di cui FOCSIV è capofila e promosso dall’Agenzia Nazionale per i Giovani nell’ambito del programma Erasmus Plus. Un percorso lungo 24 mesi per raccogliere e valutare le soft skills apprese dai giovani volontari nel corso